Giustizia: Senato approva definitivamente riforma penale

Le associazioni: “Ora il governo intervenga correggendo un grave errore garantendo con il primo provvedimento utile il diritto alla giustizia del popolo inquinato”.

“Non era quello che ci aspettavamo con l’appello lanciato insieme a Libera, WWF, Greenpeace, Gruppo Abele, e Focsiv, chiedendo al governo di evitare la tagliola dell’improcedibilità per i delitti ambientali, a cominciare da quello di disastro, prevista dalla riforma del Codice penale. Ma ora l’Esecutivo è chiamato a raccogliere il forte segnale arrivato dal Parlamento con l’approvazione con voto unanime in Commissione giustizia del Senato dell’ordine del giorno, prima firmataria la sen. Loredana De Petris che richiama le ragioni e gli obiettivi del nostro appello. Un ampio consenso, nella stessa maggioranza che lo sostiene, era stato registrato dall’ordine del giorno sullo stesso tema, prima firmataria l’on. Rossella Muroni, respinto per pochissimi voti alla Camera. Si approfitti del primo provvedimento utile per mettere riparo a un errore grave, inserendo i delitti ambientali tra quelli che non rischiano l’improcedibilità. Lo richiedono il buon senso ed elementari ragioni di giustizia, in nome del popolo inquinato”, così dichiarano Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente, Luigi Ciotti, presidente di Libera e del Gruppo Abele, Donatella Bianchi, presidente del WWF e Giuseppe Onufrio, direttore esecutivo di Greenpeace Italia, Ivana Borsotto presidente FOCSIV.

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