Progetti

PROGETTI

Il progetto LIFE Blue Lakes ha l’obiettivo di prevenire e ridurre l’inquinamento da microplastiche nei laghi, coinvolgendo partner scientifici, associazioni, autorità competenti e istituzioni.  Trasimeno, Garda e Bracciano sono i tre laghi italiani dove si svolgeranno azioni di governance, formazione, informazione e sensibilizzazione da estendere successivamente anche ad altre comunità lacustri italiane ed europee. Il partenariato è coordinato da Legambiente e completato da Arpa Umbria, Autorità di Bacino dell’Appennino Centrale, Enea Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, Università Politecnica delle Marche, Global Nature Fund e Fondazione Internazionale del Lago di Costanza in Germania. Il progetto è finanziato dal programma LIFE e co-finanziato da PlasticsEurope, Associazione dei Produttori di materie plastiche.

Life DELFI, realizzato con il contributo del programma LIFE dell’Unione Europea, nasce allo scopo di ridurre le interazioni delle attività di pesca professionale con i delfini, in particolare con il Tursiope (Tursiops truncatus) e raggiungere quindi il duplice obiettivo di salvaguardare questi mammiferi a rischio e limitare le perdite economiche dei pescatori. Il progetto, che si svilupperà lungo le coste del mar Tirreno, della Sicilia, della Sardegna e del mar Adriatico, incluse alcune aree in Croazia, prevede la sperimentazione di soluzioni innovative come dissuasori acustici e visivi per evitare le catture accidentali dei delfini, la creazione di squadre di primo soccorso per gli esemplari feriti accidentalmente e attività di sensibilizzazione e formazione per cittadini e pescatori. Il progetto europeo è coordinato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR- Irbim), insieme ai partner Legambiente, Filicudi Wildlife Conservation, le Università di Padova e Siena, l’istituto di ricerca croato Blue World Institute e quattro aree marine protette (Punta Campanella; Isole Egadi, Tavolara Punta Coda Cavallo, Torre del Cerrano).

Dica Europa! è un progetto finanziato attraverso il PON SPAO, promosso da ANPAL e Fondo Sociale Europeo e sviluppato da un partenariato formato dalle società Studio Saperessere e Prodos Consulting, specializzate in formazione e consulenza sui fondi europei, e le reti associative Cittadinanzattiva, Arci e Legambiente.L’obiettivo è fornire ai partecipanti specifiche conoscenze teoriche e abilità operative nell’ambito della progettazione sociale, attraverso un’attività di formazione online (FAD e webinar) e in presenza (Project Lab), distribuita in 13 regioni italiane.

Il progetto ECCO, Economie Circolari di COmunità per la rigenerazione ambientale, sociale e culturale è finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (Avviso 1/2018) con l’obiettivo di promuovere e sviluppare l’economia circolare tramite un approccio integrato in grado di generare benefici ambientali, economici e sociali sia su scala nazionale che a livello locale.

Lavori in Corso – Adottiamo la città è un progetto selezionato con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile in Italia. Nasce per contrastare il fenomeno della povertà educativa dei minori tra i 9 e i 14 anni che vivono in contesti territoriali complessi per assenza o difficoltà ad accedere ad opportunità e spazi educativi e sociali pubblici. Attraverso la collaborazione con 5 scuole partner in 5 quartieri “marginali” d’Italia: Roma Montespaccato, Sant’Arpino, Tolentino, Palermo, Pisa, verranno organizzati corsi, laboratori, sportelli sociali e attività destinate ai ragazzi ma anche alle loro famiglie e agli altri attori locali, al fine di creare spazi di aggregazione che permettano loro di superare i fenomeni di isolamento sociale e culturale in cui si trovano costretti a vivere.

“Metti in circolo il cambiamento! Laboratori di comunità per la formazione e l’attivazione di soluzioni in chiave di sostenibilità sociale, economica e ambientale” è un progetto nazionale che ha come obiettivo principale quello di favorire – attraverso azioni di sensibilizzazione e promozione di modelli sostenibili – il processo di cambiamento culturale e di competenze della cittadinanza verso i principi dell’economia circolare applicata alla tutela ambientale. Il progetto si propone di educare la cittadinanza ad una maggiore responsabilità ambientale stimolando una riflessione individuale e collettiva sull’impatto dei propri comportamenti, diffondendo la cultura dell’economia circolare attraverso incontri, campagne, workshop nazionali e definendo percorsi formativi regionali.

Il Progetto LIFE Perdix mira al recupero e alla conservazione della starna italica (Perdix perdix italica), attualmente dichiarata estinta in natura su tutto il territorio nazionale, mediante la selezione genetica, l’allevamento in cattività e la reintroduzione di popolazioni vitali all’interno del sito Natura 2000 “Valle del Mezzano”, Zona di Protezione Speciale (ZPS IT4060008) nel Delta del Po. I principali obiettivi del progetto, che beneficia del contributo finanziario LIFE dell’UE, sono molteplici e riguardano la messa in sicurezza dell Perdix perdix italica disponendone l’allevamento in altri tre centri dislocati sul territorio italiano, l’utilizzo delle migliori tecniche per garantire la sopravvivenza degli animali nel periodo di ambientamento e riproduzione in natura, il coinvolgimento della cittadinanza locale e i vari portatori di interesse nel processo di conservazione, attivando iniziative di monitoraggio citizen science e l’apporto di un contributo altamente strategico alle prassi di reintroduzione in natura della starna in Europa, trasferendo i risultati e le conoscenze acquisite ai gestori di aree protette per incoraggiare la conservazione di specie autoctone.

Il progetto LIFE STREAMS “Salmo ceTtii REcovery Actions in Mediterranean Streams” – LIFE18 NAT/IT/000931 ha come obiettivo principale il recupero della trota mediterranea nativa (Salmo cettii) in 6 aree pilota del territorio italiano attraverso la progettazione e l’adozione di azioni concrete e coordinate di conservazione. Le 6 aree pilota sono localizzate in Sardegna e nelle aree protette del Parco Nazionale della Majella, Parco Regionale di Montemarcello-Magra-Vara, Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, Parco Nazionale dei Monti Sibillini e Parco Nazionale del Pollino. Il progetto, inoltre, si propone di sviluppare una strategia globale ad ampio raggio per recuperare e migliorare lo stato di conservazione di Salmo cettii non solo nelle aree di progetto, ma anche nelle cosiddette “aree di trasferibilità” presenti sia della nostra Penisola che in altre aree protette europee.

L’obiettivo generale del progetto Soil4Life è contribuire a promuovere l’uso sostenibile ed efficiente del suolo e delle sue risorse in Italia e in Europa e permettere di massimizzare l’erogazione di servizi ecosistemici (inclusi quelli produttivi) senza peggiorare (e, dove necessario, migliorando) la matrice suolo nelle proprietà chimiche, fisiche e biologiche che la abilitano a fornire gli stessi servizi a lungo termine. Più nello specifico, il progetto persegue l’applicazione delle Linee Guida Volontarie per la Gestione Sostenibile del Suolo (VGSSMs) promosse dalla FAO, assumendo il contesto di riferimento e la risposta alle minacce prioritarie individuate per il contesto europeo e mediterraneo.

Il progetto Floranet ha l’obiettivo di salvaguardare e migliorare lo stato di conservazione di alcune specie vegetali di importanza comunitaria all’interno di tre aree naturali protette dell’Appennino centrale: Il parco nazionale della Majella, il parco nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise ed il parco regionale del Sirente Velino.

Clean Sea Life è un progetto LIFE co-finanziato dall’Unione Europea. L’obiettivo è di accrescere l’attenzione del pubblico sulla quantità di rifiuti presenti in mare e sulle spiagge, mostrare in che modo ne siamo responsabili e promuovere l’impegno attivo e costante per l’ambiente. Oltre alle attività di sensibilizzazione, il progetto sta compilando una mappa evidenziando le zone dove l’accumulo di rifiuti comporta un rischio per la biodiversità. Inoltre sta identificando le migliori pratiche per la prevenzione e gestione dei rifiuti marini: le applicheremo a livello locale e le diffonderemo a livello nazionale e internazionale.

L’obiettivo principale di LIFE Nat.Sal.Mo è garantire il recupero e la conservazione della Trota mediterranea (Salmo macrostigma) nei bacini fluviali del Biferno e del Volturno (regione Molise – Sud Italia) attraverso tecniche innovative sia di ripristino degli ecosistemi fluviali, che di azioni di governance partecipata fra amministrazioni e fruitori Questa specie è endemica dell’area mediterranea ed è identificata nell’allegato II del Direttiva sugli habitat.

L’obiettivo generale del progetto LIFE360 è sostenere il passaggio ad un’economia resiliente e decarbonizzata grazie alla definizione e attuazione di Piani nazionali per l’energia e il clima (PNEC). Lo scopo è di promuovere la collaborazione di enti locali, associazioni e altri stakeholder nei settori dell’edilizia, dell’agricoltura e dei trasporti, per aumentare l’efficacia della loro azione nell’aumentare l’efficacia e l’ambizione dei Piani Nazionali Energia e Clima in 5 Paesi UE.

Lo scopo di CAPTOR è quello di dimostrare il potenziale delle Collective Awareness Platforms (CAPs) per promuovere la collaborazione dal basso delle comunità locali, i cittadini, le organizzazioni non governative e gli scienziati per sensibilizzare e trovare soluzioni al problema dell’inquinamento atmosferico.

L’obiettivo principale del progetto H2020 SEEMLA (Sustainable exploitation of biomass for bioenergy from marginal lands) è la promozione di una strategia innovativa per l’utilizzo di terreni marginali per la produzione sostenibile di energia da biomassa. L’idea di base risiede nella consapevolezza che l’utilizzo di terreni marginali può contribuire alla mitigazione della crescente competizione tra produzione alimentare tradizionale e produzione di risorse biologiche rinnovabili su terreni coltivabili.

Il progetto ISAAC (Increasing Social Awareness and ACceptance of biogas and biomethane) si pone l’obiettivo di rimuovere le barriere non tecnologiche, come la mancanza di accettazione pubblica e di coordinamento per la diffusione degli impianti e le inadeguatezze normative, in maniera da sostenere la penetrazione del biogas/biometano nel mercato italiano e rendere più semplice la realizzazione degli impianti all’interno del contesto nazionale.

L’iniziativa Pelagos Plastic Free si propone di contribuire a ridurre i rifiuti plastici nelle acque del Santuario dei Mammiferi Marini Pelagos. Il progetto prevede 3 linee di intervento che riguardano rispettivamente: il miglioramento della governance delle amministrazioni comunali in materia di rifiuti plastici, il monitoraggio scientifico della plastica in mare con particolare riferimento alla “plastisfera” e l’informazione e la sensibilizzazione del pubblico e degli operatori di settore.

“Un mondo di gocce”, progetto finanziato da Fondazione Con Il Sud, è una campagna di comunicazione sul tema della gestione consapevole e sostenibile della risorsa acqua. Il progetto parte dal presupposto che per evitare lo spreco di acqua è necessario prima di tutto aumentare la consapevolezza di come la risorsa idrica non sia illimitata e di come ogni prodotto che utilizziamo o consumiamo richiede un consumo notevole di acqua. È quindi necessario modificare i comportamenti quotidiani per ridurne il consumo.

Legambiente è leading partner del progetto Involve (AMIF 2017 AG INTE_821666 – INtegration of migrants as VOLunteers for the safeguard of Vulnerable Environments), cofinanziato dalla Commissione Europea, Direzione Generale Migrazione e Affari Interni, attraverso il programma Amif – Asylum, Migration and Integration Fund.I partner di progetto sono: Solidarites Jeunesses, CCIVS (Coordinating Committee for International Voluntary Service) per la Francia e ICJA Freiwilligenaustausch weltweit) per la Germania.Involve, partito nel gennaio 2019, si propone di migliorare l’inclusione dei cittadini dei Paesi terzi attraverso percorsi di volontariato volti al recupero e alla valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale, con l’obiettivo di contribuire tutti insieme, cittadini dei Paesi terzi ed europei ospitanti, alla costruzione di comunità più sicure e coese.Il progetto costruisce e sperimenta un modello di inclusione sociale modulato per città di piccole, medie e grandi dimensioni, che coinvolga le istituzioni locali come protagoniste di questo modello, insieme alla società civile e quindi ai cittadini delle comunità ospitanti e dei Paesi terzi che contribuiscono insieme alla valorizzazione del territorio.Il modello verrà sperimentato in sette località pilota – Rovigo, Paestum e Scicli in Italia; Veynes e Communauté de communes du Pays de Saint-Aulaye in Francia; i distretti Pankow and Neukolln a Berlino in Germania – cittadine di piccole, medie e grandi dimensioni dove numerosi stranieri si sono già stabiliti da tempo ma non sono ancora integrati nel tessuto sociale delle comunità ospitanti.

Il progetto, riceve un contributo finanziario dall’Unione europea, nell’ambito del programma denominato Azioni delle organizzazioni della società civile e delle autorità locali nei paesi partner (in-country) – Repubblica islamica del l’Iran”. L’obiettivo specifico di progetto è rafforzare la capacità della società civile a impegnarsi efficacemente in processi di sviluppo sostenibile inclusivi, basati sulla protezione dell’ambiente, e responsabilizzare meglio i cittadini iraniani a fare scelte informate per uno stile di vita sano e responsabile.

Obiettivo del progetto è la realizzazione di protocolli di monitoraggio dei rifiuti in mare e del loro potenziale effetto sulla biodiversità all’interno del bacino del Mediterraneo. Il progetto permette anche di rafforzare la gestione efficace all’interno delle Aree Marine Protette attraverso un migliore coordinamento nell’attuazione di misure di conservazione.

Progetto di Ricerca e Innovazione del bando HORIZON2020 finanziato dall’Unione Europea, il cui scopo è quello di incoraggiare le autorità locali a sviluppare azioni integrate di pianificazione urbana per combinare elementi di mobilità sostenibile, energia e pianificazione territoriale, al fine di rendere le città coinvolte più “climate friendly” e quindi luoghi più confortevoli in cui vivere.

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