I campi di volontariato, chiamati spesso anche ‘campi di lavoro’ per sottolineare l’impegno concreto che li caratterizza, sono esperienze di servizio volontario centrate su temi specifici e limitate nel tempo. Nei campi, che di solito sono di breve durata (da una settimana a un mese, prevalentemente), si condividono non solo il lavoro, ma anche gli spazi abitativi e la routine quotidiana: una immersione completa che ne fa un’esperienza peculiare. E dalla quale poi derivano spesso altre e più continuative attività di volontariato.
Sono numerosissimi e della più varia ispirazione (cattolica e laica, ambientalista, terzomondista,…) le strutture che organizzano campi di volontariato da e per l’Italia: dall’Arci, alla Caritas, a Emmaus, dal Cisv alla Focsiv, dalla Comunità di Sant’Egidio, a Libera, Manitese, Pax Christi, al Servizio civile internazionale, e poi Legambiente, Lipu, Wwf,… Ci sono campi dedicali alla disabilità, all’ambiente, all’educazione, campi di sostegno per minori, gli anziani, per i diritti umani, la salute, campi con impronta culturale. Ancora: campi di solidarietà e cooperazione internazionale, che permettono di vivere la realtà quotidiana di comunità nei paesi in via di Sviluppo, di dare sostegno a popolazioni colpite da carestie, guerre e catastrofi naturali. E campi dedicati a bambini italiani in difficoltà o al lavoro sui terreni confiscati alle mafie e gestiti dalle cooperative sociali. Alcune di queste esperienze si pongono a metà tra il volontariato e il turismo sostenibile. Tutte, in ogni modo, rappresentano per la cooperazione internazionale e il dialogo tra i popoli, per il sostegno alle fasce più deboli della popolazione italiana, per la difesa dell’ambiente un bacino notevole di risorse, competenze ed energie.
I campi di volontariato di Legambiente