Bonifiche


La bonifica di un sito contaminato è l’insieme degli interventi necessari per sanare situazioni di profondo avvelenamento del territorio, mettendo in sicurezza, rimuovendo e smaltendo le sostanze inquinamenti: prodotti chimici deliberatamente rilasciati o fuoriusciti accidentalmente nel suolo e nelle acque dei fiumi e del mare, rifiuti urbani e industriali. Le bonifiche permettono di ripristinare condizioni ambientali salutari per la popolazione – ai siti contaminati è spesso legata, infatti, una lunga serie di patologie e decessi – con effetti benefici anche per il rilancio produttivo, sociale ed economico dei territori degradati.

   In Italia, il Programma nazionale di bonifica censisce quelle aree che richiedono interventi più urgenti e ingenti: il totale delle superfici da decontaminare arriva a 150mila ettari, circa il 3% del territorio nazionale. Nell’elenco figurano alcune tra le più importanti aree industriali: i petrolchimici di Porto Marghera, Brindisi, Taranto, Priolo, Gela, le aree urbane e industriali di Napoli, Trieste, Piombino, La Spezia, Brescia, Mantova. Senza considerare tutte le discariche abusive che punteggiano certe regioni del sud Italia. Le scorie di fonderia, i sali da rifusione di alluminio, i fanghi, le morchie oleose, gli oli esausti, le melme acide, le ceneri da incenerimento, le polveri di abbattimento fumi della siderurgia, i pesticidi, Ddt, arsenico, mercurio: sono questi i veleni da rimuovere. E spesso nel suolo, nel sottosuolo, nelle acque e nei sedimenti delle aree coinvolte, gli inquinanti si trovano in concentrazioni che superano di milioni di volte i limiti di legge. Per di più, il quadro della contaminazione è aggravato dal fatto che, in gran parte dei casi, sullo stesso sito si sono susseguite nel tempo diverse attività industriali.

I numeri delle bonifiche

11 Apr 2013
“La gravissima vicenda della mancata bonifica dell’area di Bagnoli, così come viene ipotizzata dalla procura di Napoli che ne ha disposto il sequestro per disastro ambientale, non ci stupisce ed è purtroppo esemplificativa di come rischi di essere stata praticata una parte del risanamento dei siti inquinati in Italia”.Così il vice presidente di...
27 Nov 2012
“La situazione dell’Ilva di Taranto va risolta ora e nel rispetto della salute e del lavoro. Il governo deve intervenire per obbligare l’azienda al miglioramento degli impianti e al risanamento dell’ambiente continuando a produrre. Nessun alibi deve essere fornito a chi ha tirato troppo la corda per evitare di investire in innovazione e...
10 Ott 2012
Una promessa ai cittadini pugliesi. Legambiente valuterà con estremo rigore il contenuto dell’Aia per l’Ilva di Taranto, di cui domani sarà formalizzata la proposta secondo quanto affermato dal ministero dell’Ambiente.“I nostri tecnici non faranno sconti a nessuno nelle loro valutazioni – dichiara il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati...
13 Apr 2012
Dopo vent’anni dall’entrata in vigore della legge 257/92 che mise al bando l’amianto nel nostro Paese, ancora oggi sulla fibra killer si continuano a fare stime senza sapere esattamente quanto e in quali luoghi si trovi. Il CNR ha calcolato che ci sono oltre 32 milioni di tonnellate presenti sul territorio nazionale (prendendo in considerazione...
06 Mar 2012
Legambiente commenta con soddisfazione la notizia della riapertura della procedura di Autorizzazione integrata ambientale per l’Ilva di Taranto annunciata dal ministro dell’Ambiente Corrado Clini che incontrerà a questo proposito il 14 marzo il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, e il sindaco di Taranto, Ippazio Stefano.“Quella di...
01 Mar 2012
Greenpeace, Legambiente, Marevivo e WWF: “Soddisfatti, ma occorre includere nel nuovo regolamento sulle rotte anche le isole minori” Isola del Giglio, 01 marzo 2012 - Soddisfazione per la delegazione delle associazioni ambientaliste, formata da Alessandro Giannì responsabile campagne Greenpeace, Stefano Ciafani e Angelo Gentili vicepresidente...
29 Feb 2012
Una deregulation sui controlli per le aziende certificate, sulle bonifiche dei siti contaminati - che di fatto costituisce un condono –, sulla gestione dei rifiuti da imballaggio e sulle norme del dragaggio dei porti: sono solo alcune delle criticità più rilevanti derivanti da alcune norme contenute nel cosiddetto decreto ‘Salva-Italia’ e nei...
13 Feb 2012
Roma, 13 febbraio 2012“Una sentenza esemplare che restituisce giustizia a migliaia di persone e famiglie che hanno sopportato e sopportano ancora un vero calvario. Ci sono voluti più di trent’anni di lotta per affermare che l’amianto uccide e finalmente, da oggi, questo non potrà più essere messo in dubbio. Il caso italiano sia ora d’esempio e...