Bellezza Italia


Legambiente e Unipol insieme per fare più bella l'Italia e restituire ai cittadini zone dall'immenso valore ambientale e culturale ora abbandonate 

L'Italia è un Paese straordinariamente ricco di bellezza. La nostra fortuna. Quello che ci rende unici e famosi nel mondo. Una dote preziosa quanto fragile che va protetta dall'abbandono, dall'ignoranza e nutrita con nuove idee e partecipazione.
Bellezza Italia, il progetto di Legambiente e Unipol, ha un obiettivo concreto: valorizzare i luoghi e le esperienze più qualificanti del Paese, sia dal punto di vista sociale che ambientale.

Grazie al sostegno di Unipol Legambiente realizzerà, nel corso degli anni, progetti di recupero e riqualificazione di aree del nostro Paese penalizzate da fenomeni di degrado ambientale e sociale.

Luoghi di inestimabile valore per bellezza, ricchezza storica e archeologica saranno restituite alla fruizione dei cittadini. Ma non solo: il progetto Bellezza Italia sarà anche uno strumento per diffondere la cultura della legalità e dei diritti, per favorire tutte le sinergie possibili tra società civile, imprese e istituzioni impegnate in territori difficili, nei quali Legambiente mette a disposizione la propria esperienza di cittadinanza attiva per la difesa dei diritti e dell’ambiente. Ci interesseremo insieme di zone pregiate dal punto di vista naturalistico o culturale, ma anche di luoghi sociali di particolare valore, come le esperienze di gestione civica degli spazi sociali urbani e periferici.

 

#FutureLab per riqualificare l'Italia (in corso)

 

Torniamo alla fonte
Il progetto del circolo Leonia Legambiente punta alla sistemazione del lungofiume in località di Foce nel territorio di Sarno (Salerno), area oggi negata ai cittadini perché lasciata in completo abbandono. Grazie alla raccolta fondi verrà recuperata la zona di ingresso e il sentiero, con l'integrazione di aree di sosta e realizzata una staccionata in legno lungo i tratti di accesso in pendenza. Sarà poi messo in sicurezza il ponte pedonale di collegamento e verrà riqualificata la scala di accesso e il pontile. 

 

 

Scheda progetto

 

Imbianchini di bellezza
Rigenerazione urbana sostenibile  è un format lanciato nel 2014 dal circolo Legambiente di Pisticci (Matera), il cui focus è la rigenerazione urbana dal basso, con l'obiettivo di riqualificare le zone degradate e abbandonate del centro storico, applicando l’antica tecnica di tinteggiatura bianca a calce che rende unica la città. Gli Imbianchini di Bellezza oggi sono un gruppo di oltre 100 volontari di ogni età che diventa sempre più numeroso nella fiducia che Pisticci possa tornare ad essere la “città bianca” di un tempo. È stato così progettato il kit del perfetto Imbianchino di Bellezza, da fornire in dotazione a tutti coloro che partecipano agli appuntamenti: pennello, calce, secchio, guanti, occhiali di protezione, tuta, borsetta e cappellino. 

 

Scheda progetto

 

Cuneo nido della biodiversità
Il progetto del circolo di Cuneo prevede la localizzazione di nidi artificiali nel contesto cittadino. A seconda della tipologia ambientale e dell’area, verranno scelti i modelli di cassette nido più adatti alle specie che prediligono determinati ecosistemi e nicchie ecologiche. La costruzione dei nidi sarà affidata al laboratorio di falegnameria Gang del Truciolo, nato con lo scopo di dare un’opportunità a chi ha problemi di giustizia, che realizzerà ben 50 cassette nido. 

 

 

Scheda progetto

 

Interventi realizzati 

Operazione Capoprati
Alla riconquista della bellezza del Tevere
Il Parco di Capoprati, circa 7.000 mq nel pieno centro di Roma, è una delle ultime aree naturali in cui riscoprire il Tevere e il suo prezioso ecosistema. Un polmone verde, una volta gioiello della riva del fiume, che ora fatica anche soltanto a rimanere aperto. Il Parco è nato nel 2001 grazie alla bonifica da parte dei volontari di Legambiente. Nel ’96, infatti, era una discarica a cielo aperto, ma dopo quattro anni di lavori è stato possibile rimuovere oltre 30 tonnellate di rifiuti e 50 di verde incolto. Dopo due inondazioni subite negli anni 2008 e 2012, Capoprati è ora soffocato da una vegetazione che non viene più curata. Non vengono più potati gli alberi, così come non viene effettuata da tempo la manutenzione e la pulizia della pista ciclabile, mentre scarichi abusivi arrivano dal Lungotevere nell’area del parco. L’intervento proposto con Bellezza Italia vuole trasformare il Parco fluviale Capoprati in un innovativo Centro di Educazione Ambientale, un presìdio per migliorare la qualità ambientale e culturale del territorio. Scheda progetto

Cap' 'e Napule
Sorta sulla antiche mura di Neapolis, finalmente riaperta la Chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli. Un gioiello restituito ai cittadini del mondo. Scopri il progetto

 

 

Progetto EVA,  per la rinascita dei borghi montani
Il progetto nasce per favorire il rilancio e lo sviluppo sostenibile del territorio di Pescomaggiore, un piccolo borgo di origini altomedievali alle porte del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, nel comune di L’Aquila. Nell’ambito di e.v.a. (eco villaggio autocostruito) si vogliono promuovere attività agricole, artigianali e di turismo rurale e responsabile. E' stato portato a termine l’edificio adibito a foresteria con l’intento di potenziarne la vocazione e offrire così ai visitatori l’opportunità di essere ospitati in un luogo accogliente e confortevole. Anche gli spazi esterni del villaggio sono stati attrezzati e resi accessibili per visite didattiche. Sono stati mappati i sentieri che collegano il villaggio ai borghi circostanti e ai tholos, capanne circolari in pietra dalle origini antiche, che fungevano da ricovero ai pastori. Un’area di grande pregio ambientale, caratterizzata anche da cospicue fioriture di orchidee selvatiche ma minacciata in più punti dal rimboschimento artificiale a conifere e da progetti di escavazione di inerti. Un’azione concreta per la valorizzazione del patrimonio storico e ambientale di Pescomaggiore. Scarica la mappa dei sentieri

scheda progetto 

La riconquista della bellezza a Paestum 
Tra le mura e il mare: il sentiero degli argonauti
Migliorare la fruibilità dell’area di Paestum e restituire al sito l’unità geografica originaria, con il suo sbocco a mare, è il nostro obiettivo. Per ritrovare quella prospettiva che la determina in quanto città-stato sorta in quel luogo per la sua vicinanza al mare, vogliamo partire dalla realizzazione di un percorso/sentiero che colleghi il decumano principale della città, passando attraverso la porta occidentale della Polis (Porta Marina), con la spiaggia della città antica. Sarà predisposto per visite guidate con adeguata segnaletica anche per disabili, realizzando un ambiente unico che si allunga verso l’area dunale protetta da Legambiente, straordinario e frequentatissimo sito che coniuga conservazione e valorizzazione di un delicatissimo habitat costiero, frequentato da numerose scolaresche. Giunto all’ingresso dell’Oasi, il percorso si congiungerà con quello già esistente, che sarà migliorato e reso accessibile a disabili e non vedenti, fino alla spiaggia. Lungo l’intero percorso saranno realizzate stazioni della conoscenza, dedicate all’informazione e alla scoperta degli elementi ambientali, storici e culturali presenti nell’area. Il progetto consentirà ai tanti turisti che visitano ogni anno Paestum di poter raggiungere, a piedi e in piena sicurezza, attraverso una suggestiva promenade quello che fu l’approdo dei coloni greci che fondarono la città, ripristinando finalmente l’antico e fondamentale rapporto tra la città e il mare, oggi perduto. scheda progetto 

 

 

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