Pendolaria, la libertà di muoversi in treno

Cresce il numero di persone che prende il treno ma le opere necessarie ai pendolari sono senza risorse. Grandi differenze tra le Regioni.    

Il trasporto ferroviario è un po’ lo specchio del Paese e delle sue contraddizioni, con segnali di straordinaria innovazione e regioni dove, invece, il degrado del servizio costringe centinaia di migliaia di persone a rinunciare a prendere il treno per spostarsi.

Il numero dei passeggeri aumenta, toccando quota 5,59 milioni e segnando un nuovo record rispetto al 2012 (+8% in 4 anni). Sono infatti 2 milioni e 874 mila coloro che ogni giorno usufruiscono del servizio ferroviario regionale e 2 milioni e 716 mila quelli che prendono ogni giorno le metropolitane, presenti in 7 città italiane. E per entrambi i numeri sono in crescita, come per l’alta velocità. Ma il paradosso c’è: diminuiscono i chilometri di linee disponibili e la crescita nasconde differenze rilevanti  nell’andamento tra le diverse Regioni e tra i diversi gestori. In alcune parti del Paese la situazione è migliorata, mentre in altre è peggiorata e si è ampliata la differenza nelle condizioni di servizio.

A raccontare quanto succede sulle ferrovie italiane è il rapporto Pendolaria, dal 2008 analizza ogni anno la situazione del trasporto ferroviario in Italia, con numeri e storie e il duplice obiettivo di illustrare i risultati di politiche e investimenti e di dare forza alla costruzione di un paese più sostenibile. Comunicato stampa

Ecco il Rapporto Pendolaria 

Il nostro impegno per un trasporto ferroviario regionale e locale moderno,
per città meno inquinate e più vivibili su www.pendolaria.it
 

 

Leggi anche: le 26 infrastrutture senza risorse che potrebbero migliorare la vita dei pendolari, ad oggi incompiute. >>qui

 

 

  

Newsletter

Vuoi ricevere la newsletter di Legambiente? Basta inserire i tuoi dati cliccando sul seguente pulsante