Contoli Longino

Contoli Longino

Laureato in Sc. Biologiche (Un. “La Sapienza”, Roma). Alla fine dei ’60, studia e lavora alla Stazione zoologica “A. Dohrn”, di Napoli.
Per conto di “Italia Nostra” ed in occasione dell’”Anno della Natura”, coordina il primo studio critico e comparativo sulle proposte di “Riserve e Parchi naturali nel mare”. Nel 1969 lavora presso il C.N.R. per la ricostituita Commissione Conservazione Natura. In tale veste, si occupa di elenchi e cartografie di biotopi da proteggere; del “Libro bianco sulla natura in Italia”; della tutela del Parco “Boschi di Carrega” e di quello delle Apuane, nonché di molte altre attività. In quegli anni, ottiene dall’Unione Zoologica Italiana la costituzione di una Commissione per la fauna. Prima come ricercatore, infine come ricercatore capo, dal C.N.R., nel Centro di Genetica Evoluzionistica, resta in forza alla sunnominata Commissione sino allo scioglimento, per proseguire, poi, le ricerche nel sunnominato Centro (reparto di Ecologia), sino ai ’90. Anche in rapporto all’Accademia dei Lincei, compie studi, ricerche ed interventi per la difesa del Tolfetano-Cerite-Manziate gestendo, fra l’altro, un progetto di occupazione (legge 285) di 80 giovani in loco ed una Convenzione fra gli Enti territoriali locali e l’Un. “La Sapienza” di Roma. In rapporto con sodalizi protezionistici, promuove e predispone, in bozza, la prima legge per la tutela della “Fauna selvatica italiana”, seguendone l’iter fino all’approvazione. All’inizio degli ’80, ha promosso e realizzato, come primo Socio fondatore, l’Associazione Teriologica Romana, che ha presieduto per circa un decennio. Nella seconda parte dei ’90, vince il concorso per l’insegnamento di “Conservazione Natura e sue Risorse” (Un. “La Tuscia”, Viterbo), che svolge per 5 anni. E’ in pensione dagli anni 2000.
E’ autore di circa 150 lavori a stampa o “on line”, membro di varie società scientifiche e/o ambientaliste e Socio onorario dell’ATIt, della SItE e della LIPU.

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