Water Access through Empowerment of rights


Campagna di educazione allo sviluppo per il riconoscimento dell’accesso all’acqua come diritto umano fondamentale e bene comune

Scheda Progetto di educazione allo sviluppo:

Ente finanziatore: Unione Europea                                    

Durata: novembre 2007 - novembre 2010 

Capofila: CEVI

Partner: CERAI – Spagna; CICMA – Italia; CIPSI – Italia; COSPE – Italia; Humanitas – Slovenia; France Libertés – Francia; GREEN Belgium – Belgio; KE.S.S.A. Dimitra – Grecia; LEGAMBIENTE ONLUS – Italia; Transnational Institute (TNI) – Olanda

Nel Rapporto sullo sviluppo umano 2006, intitolato «Al di là della scarsità: il potere, la povertà e la crisi idrica globale» del Programma Onu per lo sviluppo (Undp)si legge “Come la fame, la privazione del diritto di accedere all’acqua è un dramma silenzioso che si consuma tra i poveri e tollerato da coloro che dispongono delle risorse, della tecnologia e del potere politico di porvi fine”. Il rapporto mostra chiaramente la drammatica situazione che affligga il pianeta: più di 2,6 miliardi di persone non hanno accesso a servizi igienico-sanitari adeguati e 1,1 miliardi di persone non hanno possibilità di accedere in modo regolare ad acqua pulita.

L'accesso all'acqua è strettamente legato allo sviluppo umano e quindi al miglioramento delle condizioni di salute e dell’aspettativa di vita, all’emancipazione femminile, alla sicurezza alimentare,  lo sviluppo sostenibile, adattamento e attenuazione del cambiamento climatico. Il riconoscimento di questi legami ha portato a dichiarare il periodo 2005-2015 come Decennio Internazionale di azione per “Acqua per la Vita” con l’obiettivo di implementare un'azione concertata per garantire il diritto universale all'acqua non solo per le popolazioni di oggi, ma anche per le generazioni future.

In questo contesto si colloca la campagna  “Water Access through Empowerment”  portata avanti da Legambiente insieme ad una serie di partner nazionali ed internazionali con l’obiettivo di raggiungere il riconoscimento dell’accesso all’acqua come diritto umano fondamentale e bene comune, come dichiarato dal Parlamento Europeo nel Marzo 2006.

Al fine di raggiungere questo obiettivo il progetto prevede azioni di campaigning per l’implementazione di azioni legislative già adottate da alcuni paesi (quali l’Italia, la Bolivia, l’Uruguay, l’Argentina) e la promozione di progetti di cooperazione decentrata al fine di stimolare l’allocazione di risorse per migliorare l’accesso all’acqua e promuovere cambiamenti culturali delle istituzioni pubbliche contro la cultura dello spreco.

Sul piano internazionale il progetto mira a favorire il processo partecipativo attraverso il coinvolgimento di associazioni, movimenti, istituzioni quali la Commissione Europea e gli Stati membri dell’UE.

Le attività previste si articolano intorno a 3 macroaree:

  • Introduzione del diritto all’acqua nei sistemi normativi e regolamentari. In particolare, si prevede di operare attraverso Comitati Locali all’organizzazione di mobilitazioni di piazza in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua e seminari locali di sensibilizzazione sul tema.
  • Rafforzare la rete internazionale di istituzioni locali e nazionali, comitati e associazioni impegnati nella difesa dell’acqua come diritto umano e bene comune dell’umanità nei Paesi del Sud del mondo
  • Promuovere i principi di cooperazione, partecipazione e solidarietà, nelle gestioni nazionali e internazionali dell'acqua caratterizzate da interdipendenza con le gestioni dei PVS.

Legambiente nazionale insieme ai circoli di Palermo e Genova ogni anno partecipa attivamente con banchetti informativi in occasione della Giornata mondiale dell’acqua, convegni sul tema, incontri nelle scuole e produzione di materiale informativo e una mostra tematica itinerante da diffondere nelle campagne di sensibilizzazione nazionali Spiagge e Fondali Puliti, Treno Verde, Goletta Verde e Goletta dei Laghi.

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Pubblicato il19 maggio 2010