Marine pollution


I volontari di protezione civile di Legambiente specializzati negli interventi di pulizia delle coste inquinate da prodotti petroliferi

Sin dal grave incidente in Galizia del 2002, Legambiente ha formato e organizzato proprie squadre di volontari di protezione civile specializzati negli interventi di pulizia delle coste inquinate da prodotti petroliferi, squadre preparate ad intervenire tempestivamente in caso di emergenza coniugando professionalità e sicurezza a sostegno delle autorità locali.

Il rischio di inquinamento da idrocarburi rappresenta, infatti, una reale minaccia per la nostra Penisola, interamente proiettata coni suoi 8000 chilometri di coste nel bacino mediterraneo su cui si affacciano 584 città, 750 porti turistici e 286 commerciali. I numeri sugli intensi traffici che interessano questo prezioso bacino sono rilevanti: oltre 2.000 traghetti, 1.500 cargo e 2.000 imbarcazioni commerciali, di cui 300 navi cisterna, operano ogni giorno nel Mediterraneo con un traffico annuo complessivo di circa 200.000 imbarcazioni di grandi dimensioni.

Ma non è soltanto il rischio di inquinamento dovuto ad incidenti in mare o in impianti in prossimità delle coste a determinare un serio pericolo per l’ambiente marino e costiero. La forte antropizzazione che incombe sul Mediterraneo e gli intensi traffici marittimi comportano un quotidiano rischio di inquinamento dovuto alle attività operazionali che mette in pericolo le nostre preziose coste.

A tutto questo devono aggiungersi anche le attività illecite, come il lavaggio delle cisterne, purtroppo ancora praticate nei nostri mari. Il Mediterraneo presentava già molti anni fa la più alta densità di idrocarburi dispersi in acqua a livello mondiale. Si stima, infatti, che ogni anno finiscano in mare circa 100-150.000 tonnellate di prodotti petroliferi. Ne sono testimonianza le numerose segnalazioni di chiazze di idrocarburi sulle spiagge, talvolta anche piuttosto consistenti, come nel caso dell’inquinamento che ha interessato nel gennaio del 2013 le isole di Favignana e Levanzo, nell’Area Merina Protetta delle Isole Egadi, per il quale sono state attivate le squadre di volontari specializzati di Legambiente, che in due interventi condotti in condizioni meteo-marine avverse e in zone difficilmente raggiungibili hanno potuto rimuovere oltre 5 tonnellate di catrame.

MANUALE TECNICO 

 

Nel 2007 Legambiente ha realizzato il primo manuale tecnico sull’intervento del volontariato in questo innovativo ambito di attività tradotto e distribuito in diversi Paesi, in cui si illustra un metodo innovativo applicabile e riproducibile in diversi contesti territoriali e adattabile a emergenze di differente entità e ha sviluppato percorsi di alta formazione rivolti sia al volontariato che al personale delle amministrazioni locali costiere, come nel caso delle due edizioni del progetto Neptune, in collaborazione con il Dipartimento della protezione civile.

 

La prima edizione del manuale:
Il volontariato di protezione civile nella lotta agli inquinamenti accidentali da idrocarburi, 2007 [inglese] [spagnolo] [francese]

 

La nuova edizione del manuale:
Il contributo del volontariato di protezione civile nella pulizia delle coste inquinate da idrocarburi, 2015

Formazione volontari, progetto Neptune 


Per info: f [dot] ottaviani [at] legambiente [dot] it; protezionecivile [at] legambiente [dot] it 

tel. 06 86268407

 

Temi:
Pubblicato il24 giugno 2010