Le automobili riscaldano il pianeta


Campagna europea di informazione e lobby sulla riduzione delle emissioni di CO2 dalle auto e dai trasporti su gomma.

Le automobili oltre ad essere le principali responsabili dell’inquinamento atmosferico in città, sono anche la seconda maggiore fonte di CO2 in Italia dopo la produzione di energia.

Il traffico veicolare quindi contribuisce al riscaldamento del Pianeta. Il trasporto su gomma nel 2007 è stato responsabile del 23% del totale dei gas serra emessi dal nostro Paese. Per ridurre le emissioni provenienti da questo settore, l’Unione Europea ha stabilito che entro il 2015 le nuove auto dovranno emettere meno di 120 grammi di CO2 per chilometro e le case automobilistiche sono obbligate, per legge, a comunicare le emissioni di ogni nuovo modello immesso sul mercato.

Il passo successivo per ridurre il contributo dei trasporti ai cambiamenti climatici è la regolamentazione delle emissioni di CO2 da parte dei veicoli commerciali leggeri. Il Consiglio dei Ministri Europei per l'ambiente ha approvato nel dicembre 2010 un accordo che stabilisce i target di emissioni per i nuovi veicoli in 175 grammi per chilometro entro il 2017 e in 147 grammi per chilometro entro il 2020. In particolare questo secondo target è stato un regalo alle case automobilistiche, la Commissione Europea aveva infatti indicato limiti più stringenti (135 g/km). Concessione che va ad indebolire ulteriormente questo accordo, un passo troppo blando e poco efficace nella strategia integrata di lotta ai cambiamenti climatici.

Legambiente, insieme al network europeo Transport&Environment, chiede limiti e scadenze più stringenti per il taglio delle emissioni dal settore dei trasporti. E ribadisce che oltre a investire nell’efficienza energetica dei veicoli, è necessario promuovere soluzioni per una mobilità sostenibile che penalizzino l’auto privata a favore del trasporto pubblico e di offerte alternative e diversificate come ad esempio il car sharing.

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Pubblicato il03 febbraio 2011