Mare Monstrum 2017


43 reati al giorno. Scarichi inquinanti, abusivismo edilizio, navigazione fuorilegge e pesca di frodo. Ecco i nemici del nostro mare

Scarichi inquinanti, occupazioni illegali delle spiagge, abusivismo edilizio, navigazione fuorilegge e pesca di frodo. Attività dell’uomo che sono da sempre acerrime nemiche del Mare Nostrum, tanto da trasformarlo, in molti casi, in un Mare Monstrum.

Legambiente, elaborando i dati dell’attività di repressione delle forze dell’ordine e delle Capitanerie di porto, racconta in numeri e classifiche l’illegalità ai danni del mare nel dossier annuale Mare Monstrum. Lo studio, che si basa sui reati accertati, descrive solo uno spaccato di un fenomeno di proporzioni ben più ampie.

In particolare, da quanto emerge dal nuovo dossier Mare Monstrum 2017, anche se nel 2016 grazie alla forza deterrente della legge sugli ecoreati le infrazioni a danno del mare sono diminuite del 15%, la cifra mostruosa è comunque  pari a 43 reati al giorno. L’insufficiente depurazione e gli scarichi inquinanti restano il reato più contestato e in crescita rispetto all’anno precedente, e da sole rappresentano il 31,7% (contro il 24,6% del 2015) delle infrazioni contestate. Seguiti da pesca illegale, che vale il 30% (era al 36,9%), il cemento e navigazione stabili rispettivamente al 24% e al 14,3%. Una situazione preoccupante quella fotografata dal dossier di Legambiente, che denuncerà puntualmente durante il viaggio della Goletta Verde e di tappa in tappa nelle diverse regioni dove approderà Comunicato stampa

 

dossier Mare Monstrum 2017

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Pubblicato il15 giugno 2017