Sfiduciato sindaco Licata. Legambiente: “Solidarietà al sindaco Cambiano. Al presidente Anci chiediamo che venga nominato responsabile della lotta all’abusivismo”


            

Legambiente esprime la sua solidarietà al Sindaco anti-abusivi di Licata (Ag) Angelo Cambiano, sfiduciato ieri sera dal consiglio comunale.

“Una decisione che ci lascia sgomenti. In questi anni il sindaco Cambiano, oltre a subire un grave isolamento, è stato anche minacciato più volte proprio per il suo impegno contro l’abusivismo edilizio e oggi vive sotto scorta. Se davvero si vuole stare dalla parte della legalità e contrastare il cemento selvaggio, la politica si assuma le proprie responsabilità a livello locale, regionale e nazionale. Atti di sfiducia come quello che è avvenuto nel consiglio comunale di Licata non aiutano né la città sicula ne l’intero Paese, segnato dal fenomeno del cemento illegale che non conosce tregua. In risposta a quanto accaduto al sindaco Cambiano, grazie al quale a Licata, dopo anni, si stanno effettuando le prime demolizioni degli immobili abusivi, proponiamo al Presidente nazionale dell’Anci Antonio Decaro di nominare Angelo Cambiano responsabile lotta all’abusivismo edilizio dell’associazione dei comuni italiani”, spiega Stefano Ciafani, direttore generale di Legambiente da Grosseto dove è in corso Festambiente, il Festival nazionale dell’associazione ambientalista in programma fino al 15 agosto.

 

L’estate scorsa Legambiente ha premiato Angelo Cambiano con il Premio ambiente e legalità proprio per l’impegno e la dedizione contro l’abusivismo edilizio e per il rispetto del territorio cittadino dalle mire speculative. L’associazione ambientalista torna a ribadire che l’abbattimento delle costruzioni fuorilegge rappresenta la migliore cura preventiva contro il vecchio e nuovo abusivismo, un fenomeno illegale diffuso in tutta la Penisola che ha contribuito e contribuisce ad aggravare il consumo di suolo, il rischio idrogeologico e a ledere la parte sana dell’economia italiana.

 

“La mozione di sfiducia al sindaco Cambiano – aggiunge Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia – è una delle pagine più tristi e brutte della democrazia italiana. La politica siciliana ha scritto un’altra pagina di vergogna, perché non ha saputo difendere un uomo delle istituzioni che ha fatto solo il suo dovere. Sicuramente se altri sindaci, invece di nascondersi dietro cavilli e rinvii, si fossero comportati con serietà e rigore e avessero anche loro applicato la legge e avessero abbattuti gli abusi edilizi, come fa il sindaco di Carini, Angelo Cambiano non sarebbe rimasto isolato. E c’è chi adesso, con una encomiabile faccia di bronzo, parla di ‘abusivismo di necessità’ solo per raccattare qualche voto cavalcando il populismo. Ma quante case abusive sono state abbattute a Bagheria da quando è stato eletto tre anni fa il sindaco 5 stelle? Altre nuove pagine di politica vergognosa”.

 

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Pubblicato il10 agosto 2017