Sbloccati 146mila euro per la realizzazione progetto definitivo del Grab. Legambiente: "RAB, progetto vincente non si cambia"


  Legambiente: "Ora si lavori affinché questa straordinaria e importante opera venga realizzata bene garantendo sicurezza, accessibilità e qualità del design”

“Il progetto del GRAB ha avuto un successo clamoroso a livello nazionale e internazionale, ha vinto numerosi premi all’estero e in Italia, piace tantissimo ai romani: il 70% della popolazione capitolina ritiene urgente la realizzazione del Grande raccordo anulare delle Bici. E un progetto vincente non si cambia”, così la Presidente nazionale di Legambiente Rossella Muroni commenta la notizia dell’arrivo degli oltre 146mila euro per la realizzazione del progetto definitivo del Grande Raccordo Anulare delle biciclette (Grab).

 

Legambiente, VeloLove, TCI e tutte le associazioni che hanno ideato e realizzato lo studio di fattibilità del GRAB sono davvero molto soddisfatte che il MIT abbia assegnato al Campidoglio i fondi per realizzare il progetto esecutivo dell’infrastruttura. Il fatto che l’iter vada avanti fa sperare che davvero l’anello ciclopedonale possa essere pronto entro la fine del 2018 o al massimo all’inizio dell’anno successivo. Nello stesso tempo le associazioni sono certe che, nell’interesse della città, il GRAB vada realizzato con quelle caratteristiche qualitative che hanno consentito al progetto di ricevere apprezzamenti ed encomi in tutto il mondo e che hanno spinto il Ministero dei Trasporti a finanziarlo.

 

I punti di forza del GRAB, infatti, proposti dai promotori del progetto sono la pedonalizzazione dell’Appia Antica, la piena accessibilità del percorso a persone con disabilità motoria, gli interventi per garantire la massima sicurezza a chi lo percorre, la riqualificazione delle aree attraversate affinché l’anello offra un tracciato di qualità a chi pedala e spazi di qualità a chi non va in bici, l’intermodalità e l’interconnessione con percorsi ciclabili già esistenti o programmati.

 

“Il GRAB -  spiega la presidente nazionale di Legambiente - può davvero essere la ciclovia più affascinante e attraente del mondo. Per poterlo essere, non sembri banale il dirlo, la condizione essenziale è che questa opera pubblica venga realizzata bene, seguendo criteri qualitativi minimi e avendo cura sia del tracciato ciclabile, sia di quello pedonale che del paesaggio urbano circostante. Ci auguriamo di poterci confrontare al più presto col Campidoglio sugli standard qualitativi minimi che devono garantire, come evidenziato dal nostro studio di fattibilità, sicurezza, accessibilità e qualità del design all’interno di un contesto di sostenibilità ambientale ed economica”.

 

 

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Pubblicato il18 maggio 2017