Le mafie hanno paura della partecipazione e della cittadinanza attiva. Oggi la Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime


"Non c’è futuro senza memoria, giusto ricordare e fare sentire vicinanza a tutte le famiglie delle vittime".

“Siamo vicini a tutti i familiari delle vittime di mafia in questa giornata a loro dedicata. Una giornata di fondamentale importanza per la libertà delle persone e per il nostro Paese, perché solo tenendo viva la memoria di chi ha resistito, di chi ha combattuto, di chi è morto innocente si può costruire un futuro migliore”.

Così Rossella Muroni, presidente di Legambiente, sulla Giornata della Memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, che si celebra il 21 marzo, data di inizio della primavera e simbolo di rinascita e speranza, promossa da Libera.

“Nessuna delle vittime deve essere dimenticata - prosegue Muroni - e questa giornata è per ciascuna di loro. Ma serve anche per ricordare tutti i successi ottenuti contro le mafie negli anni passati, a cominciare dai luoghi sequestrati e riconsegnati alla collettività grazie anche all’intenso lavoro dell’associazione Libera. E a Don Ciotti, presidente di Libera, che da ventidue anni promuove questa grande iniziativa, va tutta la nostra vicinanza: le scritte comparse contro di lui sui muri di Locri sono la prova di quanto sia importante continuare a dare voce a chi si impegna per il bene comune e mandare un segnale forte a chi vorrebbe invece far passare sotto silenzio le violenze criminali e mafiose che ancora succedono sui nostri territori ma anche fuori dall’Italia. Le scritte sui muri di Locri sono il segno della nostra forza: le mafie hanno paura della partecipazione e dei cittadini che si impegnano per la legalità”.

 

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Pubblicato il21 marzo 2017