Green Hill, oggi presso il Tribunale di Brescia udienza preliminare dei veterinari della Asl responsabili dei controlli


Legambiente parte civile  

Si è tenuta oggi presso il tribunale di Brescia l’udienza preliminare del procedimento che vede imputati alcuni veterinari della Asl responsabile dei controlli presso l’allevamento di Green Hill. Il giudice ha ammesso la costituzione delle parti civili Legambiente, LAV e ENPA.  Per due degli imputati, veterinari della Asl di Brescia, che hanno presentato domanda di rito abbreviato, l’imputazione è di concorso in maltrattamento. Mentre ad altre tre persone, dipendenti di Green Hill, che hanno chiesto il rito abbreviato semplice, viene imputata la falsa testimonianza. La prossima udienza è fissata per il 19 ottobre 2016.

“Essere stati accolti tra le parti civili di questo processo è molto importante per noi – dice Rossella Muroni, presidente di Legambiente – perché pensiamo sia necessario accertare fino in fondo tutte le responsabilità di questa vicenda, tra cui quella dei servizi veterinari cui spetta una fondamentale azione di controllo delle strutture di allevamento a tutela degli animali. Prosegue così il nostro impegno contro chi, in un modo o nell’altro, si è reso colpevole del maltrattamento dei cani e ci batteremo fino in fondo affinché episodi del genere non succedano mai più”.

Legambiente ricorda che alla fine del mese di gennaio 2015 è stata emessa dalla prima sezione penale del tribunale di Brescia la sentenza di condanna dei responsabili dell’allevamento di Green Hill di Montichiari, dove 3000 beagle allevati al fine di essere sottoposti a sperimentazione erano tenuti in condizioni disumane, maltrattati e uccisi. La condanna - che rappresenta una storica vittoria e un prezioso riconoscimento per tutti coloro che si sono impegnati per salvare i cani e chiedere la definitiva chiusura della struttura - è figlia dell’esposto fatto tre anni prima da Legambiente contro l’allevamento di cani, cui seguì il sequestro ordinato dalla Procura della Repubblica di Brescia delle strutture e di tutti i cani presenti nell’allevamento. Oggi, i cani - che erano destinati alla sperimentazione animale nei centri di ricerca e nelle università italiane ed estere - sono stati dati in affidamento a famiglie con cui vivono liberi e felici.

 

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Pubblicato il27 aprile 2016