Si chiude l’era del nucleare


Con i referendum del 12 e 13 giugno abbiamo vinto. Si apre la nuova stagione delle rinnovabili e dei beni comuni. Ora la maggioranza dia il giusto spazio allo sviluppo delle rinnovabili.

Oggi abbiamo un Paese che con orgoglio può rivendicare una grande azione di partecipazione e senso civico, che a grande maggioranza ha ribadito che la legge è uguale per tutti, che la privatizzazione dei beni comuni è la strada sbagliata, che il nucleare è finito, anche perché oggi c’è l’alternativa: rinnovabili, efficienza e risparmio energetico.

Dopo aver perso due anni dietro ad una infatuazione del tutto anacronistica del governo verso un tecnologia vecchia e pericolosa, chiediamo oggi alla maggioranza di non fare altri danni e di legittimare il risultato elettorale dando il giusto spazio e gli strumenti adeguati allo sviluppo delle tecnologie moderne, sicure e pulite, che gli italiani hanno evidentemente scelto, consci fino in fondo dei vantaggi derivanti dall’essere un Paese privo di centrali sul proprio territorio.

 A 25 anni di distanza dalla prima consultazione sull’atomo, i cittadini hanno ribadito la loro contrarietà ad un modello energetico pericoloso, costoso e obsoleto, e permesso all’Italia di mantenere il primato No Nuke.

Nuove ed entusiasmanti sfide ci attendono. Consapevoli che oggi  la battaglia per un nuovo modello di produzione dell’energia ha fatto un grande passo avanti, partiremo da qui  per  rinforzare la rivoluzione energetica già iniziata e proseguiremo nella lotta contro i cambiamenti climatici che continuano ad incombere su tutti noi. Ci impegneremo  per una gestione ambientalmente e socialmente corretta di una risorsa insostituibile come l’acqua, tutto il sistema idrico deve essere portato all’attenzione dei cittadini, concentreremo i nostri sforzi affinchè si investa nelle fognature, nei depuratori, nel risanamento degli acquedotti, nella qualità dei fiumi, garantendo il diritto inalienabile di accesso all’acqua potabile e pulita, in tutto il territorio nazionale.

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Pubblicato il25 giugno 2011