Scandalo Volkswagen: Legambiente chiede al Governo provvedimenti più incisivi per informare cittadini e acquirenti di nuove auto


Lo scandalo Volkswagen ha svelato è l'insufficienza dei sistemi di verifica delle emissioni a cui vengono sottoposte le auto nuove, prima dell'immatricolazione, sia negli Stati Uniti che in Europa, e di conseguenza messo in evidenza anche il danno causato in termini di salute pubblica. Il governo italiano, come molti altri in Europa, ha avviato finalmente una verifica ufficiale dei test di consumi e di emissioni dei veicoli oggi immessi sul mercato. Legambiente chiede, però, di prendere provvedimenti più incisivi, al fine di informare adeguatamente i cittadini e gli acquirenti di auto di nuova immissione sul mercato: anticipando, su base volontaria, le nuove norme europee e imponendo una informazione completa sui consumi e sull'inquinamento accanto alle emissioni di CO2 basata sui vecchi test.

Per informare i cittadini e gli acquirenti di nuove auto, si possono prendere provvedimenti più incisivi di quelli attualmente previsti dalla legge senza violare alcuna norma comunitaria.

Ecco la proposta di Legambiente: tutti i modelli di nuova immissione sul mercato a partire dal 1 gennaio 2016 vengono sottoposti al nuovo ciclo di prova WLTP, più difficilmente aggirabile, che entrerà in vigore ufficialmente solo dal 2017. Accanto all'obbligo di dichiarazione e pubblicazione delle emissioni di CO2 basato sui vecchi cicli di prova, il governo italiano può imporre di affiancare l'obbligo di comunicazione all'atto di vendita dei risultati di tutti gli inquinanti basati sui nuovi cicli di prova. Tali dati debbono essere pubblicati anche sui siti web istituzionali in italiano di tutte le case costruttrici, italiane e straniere ed è la condizione per vendere nuove auto in Italia. Leggi il comunicato stampa

Devo comprare una macchina nuova, meglio aspettare?
Il punto della situazione e le proposte di Legambiente
 

 

INFOGRAFICHE

 

 

Temi:
Pubblicato il16 ottobre 2015