Formazione volontari, al via la seconda edizione di Neptune


Legambiente e Dipartimento della protezione civile organizzano un percorso formativo per interventi in caso di inquinamento petrolifero lungo le coste 

Con il primo corso realizzato a Roma, prende il via la seconda edizione di Neptune, il progetto di Legambiente e Dipartimento della protezione civile dedicato alla formazione dei volontari e del personale delle amministrazioni locali costiere, ideato per formare nuclei in grado di intervenire prontamente in caso di inquinamento di prodotti petroliferi lungo le nostre preziose coste. Il percorso formativo, realizzato anche in collaborazione con l’Agenzia di protezione civile della Regione Lazio, rivolto a volontari di diversi gruppi e associazioni provenienti dai comuni costieri, si terrà il 27 e 28 maggio prossimi presso la sede del Dipartimento della protezione civile e lunedì mattina si concluderà con una esercitazione pratica lungo la costa a Ostia, sull’arenile di Capocotta.

 

Quello di Roma è il primo di una nuova serie di appuntamenti che porteranno alla realizzazione del medesimo percorso formativo in cinque regioni, visti anche l’interesse e la partecipazione con cui sono state accolte le attività della prima edizione del progetto realizzate negli anni scorsi nelle Marche, in Veneto, in Sicilia, in Puglia e in Liguria. L’attività di formazione mira a far crescere sul territorio le competenze per affrontare momenti di criticità a partire dalle questioni operative, logistiche e organizzative, in primo luogo dalla descrizione delle diverse competenze di tutti i soggetti che si trovano a cooperare in caso di emergenza e inoltre alla presentazione di metodi di lavoro ispirati alla semplicità e alla flessibilità, che sappiano essere rispettosi dei delicati ecosistemi costieri e della sicurezza degli operatori. Anche i questi casi, l’esperienza del volontariato di protezione civile può costituire una importantissima risorsa per il territorio in un settore di intervento innovativo, particolarmente delicato e certamente rilevante per il nostro Paese.

 

Il rischio di inquinamento del nostro mare, infatti, caratterizzato da intensi traffici e da una pesante antropizzazione delle aree costiere, è certamente una minaccia che incombe lungo le coste della Penisola, ed è quindi necessaria un’attività di tutela attenta e costante del mare e del nostro preziosissimo patrimonio naturalistico e ambientale così come sono fondamentali attività che mirano all’adeguata opera di pianificazione e preparazione per affrontare situazioni critiche. Con il progetto Neptune, si intende diffondere sempre più competenze e esperienza affinché sia possibile intervenire in maniera tempestiva per salvaguarda gli ecosistemi costieri e al tempo stesso contribuire alla diffusione della conoscenza e alla crescita della sensibilità su questi temi. 

 

Per info: f [dot] ottaviani [at] legambiente [dot] itprotezionecivile [at] legambiente [dot] it 
tel. 06 86268407

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Pubblicato il26 maggio 2017