Fermiamo la repressione in Turchia


"Il comportamento autoritario di Erdogan va condannato senza mezzi termini", il Parlamento Europeo si unisce all'appello lanciato a luglio su Progressi e chiede formalmente la sospensione dei negoziati di adesione con la Turchia

Consegnato a Federica Mogherini, l'Alto rappresentante dell'Unione Europea per gli Affari Esteri, l'appello lanciato su PROGRESSI il 15 luglio scorso e firmato da 5.500 cittadini e a cinquanta organizzazioni della società civile italiana"Fermiamo la deriva autoritaria in Turchia".
L'appello chiede una risposta chiara rispetto alla sospensione immediata del processo di integrazione europea e dell'accordo sull'immigrazione con il presidente turco Erdogan. Ora  anche il Parlamento europeo si è schierato in modo netto dalla parte della democrazia, chiedendo formalmente la sospensione dei negoziati di adesione con la Turchia.
Per tornare a dare un senso all'Europa, ripartiamo dalla difesa dei diritti umani e della libertà.
Per questo è importante ricordare all'Alto rappresentante che il comportamento autoritario di Erdogan va condannato senza mezzi termini.

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Pubblicato il28 novembre 2016