Casale Monferrato, prima edizione del premio “Vivaio Eternot”, assegnato a coloro che si distinguono nella lotta contro l'amianto


Il comune di Casale Monferrato, città indissolubilmente legata alla vicenda Eternit - uno fra i capitoli più neri in tema di diritto del lavoro e di disastri ambientali del nostro secolo - nella Giornata Mondiale delle Vittime dell’Amianto, il prossimo 28 aprile, assegnerà la prima edizione del premio “Vivaio Eternot”. 

Fino al 10 marzo 2017 Enti, Amministrazioni o singoli cittadini possono sottoporre la propria candidatura per l’impegno profuso nella cura, la ricerca, la diffusione dell’informazione, in importanti e significative azioni di bonifica, nelle battaglie sociali e legali legate ai danni causati dall’amianto. La documentazione va inviata a premioeternot [at] comune [dot] casale-monferrato [dot] al [dot] it indicando nome e cognome del candidato, un contatto telefonico e allegando una lettera motivazionale.

Il premio è costituito da un elemento dal grande valore simbolico, piante di Davidia, coltivate e curate da cittadini e associazioni nel Parco Eternot, un'oasi verde nata lo scorso settembre al posto degli stabilimenti dove si produceva amianto. La caratteristica del parco sono proprio le piante di Davidia, un monumento vivo in ricordo delle vittime dell'amianto ideato da Gea Casolaro.  
In una nota dell'artista il senso profondo del premio: “La tragedie causate dall’amianto sono purtroppo ancora molte e molte saranno a causa della grande produzione che ancora nel mondo se ne fa – spiega Gea Casolaro – mantenere viva l’attenzione trasmettendo alle generazioni future la memoria e la coscienza di come la lotta e la giustizia siano qualcosa di vivo di cui bisogna prendersi cura è il più prezioso dei monumenti alla memoria delle vittime di Casale Monferrato e non solo. Il progetto vuole così creare un simbolo positivo e vivo della lotta all’amianto, che va mantenuta, curata, trasmessa, così come ci si prende cura del vivaio”.

 

 

 

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Pubblicato il06 marzo 2017