Carovana delle Alpi 2016


Aumentano in quota le pratiche ecosostenibili, ma i "pirati" della montagna continuano a fare razzie nel patrimonio culturale, paesaggistico e architettonico

Anche quest’anno la Carovana delle Alpi di Legambiente fa il punto della situazione sullo stato di salute dell’arco alpino. Il quadro che emerge, nel bene e nel male, conferma le tendenze degli anni passati. Si assiste, da un lato, ad un incremento di buone pratiche che spaziano dall'economia circolare al coinvolgimento associativo, alla creatività dei singoli fino all'impegno appassionato di alcuni rappresentanti delle istituzioni e, dall’altro, ad una reiterata aggressione all'ambiente da parte dei “pirati” della montagna che causano danni del patrimonio culturale, paesaggistico e architettonico. Comunicato stampa >>qui

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SUMMIT CAROVANA DELLE ALPI
Rappresentare, raccontare, fare rete e dare forza a quelle realtà che faticosamente cercano di riemergere in montagna, anche con nuove forme di protagonismo. Questi gli argomenti del secondo summit di Carovana delle Alpi che si è svolto il 2 luglio 2016 a Ostana. 
 

Manifesto della rete delle comunita di montagna green e smart >>qui
 
Per il riordino fondiario e la gestione collettiva delle proprietà in montagna Firma la petizione >>qui 

 

2° Summit Carovana delle Alpi, 2 luglio 2016, Ostana, programma  

 

Relazioni:​  
Introduzione di Vanda Bonardo, responsabile Alpi Legambiente >>qui
Alta Carnia, la filiera del legno >>qui
Unimont e l'idea di hub culturale per le montagne >>qui

Per una gestione condivisa e comunitaria del territorio, di Luca Nazzi (Coordinamento della Proprietà collettiva in Friuli – Venezia Giulia) e Daniela Risso (ASBUC-frazionale di Andonno CN)>>qui

Note di Francesco Pastorelli, Direttore di CIPRA Italia e Presidente Associazione fondiaria Carnino >>qui
 

1° Summit Carovana delle Alpi, 2015-Mendatica
programma <<qui

 

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Pubblicato il04 agosto 2016