A Giusi Nicolini, sindaca di Lampedusa, ambientalista, il Premio Unesco per la pace


Legambiente accoglie con grande soddisfazione e orgoglio la notizia del prestigioso riconoscimento rivolto alla sindaca di Lampedusa storica esponente dell'associazione  

La giuria del Premio Houphouet-Boigny, istituito nel 1989 per tutte le persone, istituzioni od organizzazioni che si sono distinte per la ricerca della pace,  ha attribuito il prestigioso riconoscimento alla sindaca di Lampedusa Giusi Nicolini e all'Ong francese SOS Méditerranée per aver salvato la vita a numerosi rifugiati e migranti e averli accolti con dignità.  

Giusi Nicolini, esponente storica di Legambiente, ha diretto per molti anni la Riserva Naturale dell’isola di Lampedusa battendosi con coraggio e tenacia contro l’abusivismo edilizio sull’isola e per la tutela della spiaggia dei Conigli, il luogo simbolo dell’isola e più importante sito di nidificazione delle tartarughe marine in Italia.

Legambiente, orgogliosa del suo impegno per i migranti, per l'ambiente, come sindaca di Lampedusa, sposa con grande commozione e convinzione quanto ha dichiarato in merito al premio: "Questo premio è un grande onore per me, per Lampedusa e per i lampedusani. Ma soprattutto è un tributo alla memoria delle tante vittime della tratta di esseri umani nel Mediterraneo. In un momento in cui c'è chi chiude le frontiere e alza muri parlando di una invasione che non c'è - aggiunge - essere premiati con questa motivazione ci fa sperare in una Europa solidale, dove l'umanità non è sparita. E' su questi valori, su questi principi che si fonda l'Europa. Diversamente rischiamo di naufragare anche noi insieme a profughi e migranti che tentano di attraversare il Mediterraneo". 

 

 

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Pubblicato il19 aprile 2017