Avanti spediti verso l’Area Marina Protetta “Costa di Maratea”

Legambiente: “Il ministro Costa velocizzi la istituzione della AMP già decisa da un suo provvedimento legislativo”.

“Dopo l’incontro dei giorni scorsi presso il Ministero dell’Ambiente a cui hanno partecipato il Comune di Maratea, il Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata e l’ISPRA, sulle questioni relative al procedimento istitutivo dell’Area Marina Protetta “Costa di Maratea”, siamo convinti che siano stati chiariti tutti gli equivoci e i dubbi emersi da un mese a questa parte, in seguito al provvedimento di fine 2019 del Consiglio dei Ministri che ha stanziato una quota finanziaria per l’istituzione dell’AMP”.

E’ quanto dichiara il Presidente di Legambiente Basilicata, Antonio Lanorte secondo il quale “la notizia importante è che l’Area Marina Protetta “Costa di Maratea” si farà e noi chiediamo che si faccia nel più breve tempo possibile”.

“Così come è stato stabilito nell’incontro al Ministero – dichiara Giuseppe Ricciardi Presidente del Circolo Legambiente di Maratea – il prossimo passo da fare è l’avvio dell’attività di studio e monitoraggio sull’ambiente marino di Maratea che verrà svolta da ISPRA, Università di Napoli, Università di Salerno e Università della Basilicata”.

“Ricordiamo tuttavia – continua Ricciardi – che la costa di Maratea è un ambito naturalistico-ambientale già ampiamente conosciuto e studiato. Infatti gran parte della fascia costiera rientra all’interno dei 3 SIC-ZSC (Siti di Importanza Comunitaria–Zone Speciali di Conservazione) denominati “Acquafredda di Maratea” nella parte nord della costa ,“Isola di S. Janni e costa prospiciente” e “Marina di Castrocucco” a sud del Porto di Maratea.

“Per tali aree – sottolinea ancora Lanorte – vige dal 2016 il Piano di Gestione denominato non a caso “Costa di Maratea” e redatto proprio sulla base di un’ampia mole di dati scientifici, territoriali e socio-economici. Pertanto chiediamo che la Regione Basilicata metta a disposizione tutte le conoscenze scientifiche acquisite con gli studi già effettuati per approvare il Piano di Gestione dei siti natura 2000 “Costa di Maratea”, che dovranno rappresentare la base su cui ISPRA e gli altri enti scientifici coinvolti, potranno rapidamente definire la proposta di zonizzazione della AMP che dovrà interessare l’intera costa di Maratea”.

“Con la stessa determinazione con cui abbiamo perseguito la richiesta e l’ottenimento del provvedimento di istituire l’AMP – conclude Ricciardi – seguiremo il percorso di perimetrazione e zonizzazione dell’area protetta e vigileremo affinché il perimetro della nascente AMP rispetti i requisiti di tutela della biodiversità marina che stanno alla base della decisione di istituirla”.

Legambiente Basilicata 

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