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Salviamolo insieme! 8 milioni di tonnellate di rifiuti finiscono in mare ogni anno. L’88% dei casi, spesso mortali, di indigestioni e intrappolamenti di cui sono vittima gli animali marini è causato dai rifiuti di plastica. Quasi sempre sono oggetti usa e getta, usati per pochi minuti ma che rischiano di inquinare il mare per sempre. Non possiamo più nascondere la testa sotto la sabbia e tu, con una semplice firma, puoi fare molto: scegli di destinare a Legambiente il tuo 5 per mille e sostieni il lavoro di tantissimi volontari che liberano città e spiagge dai rifiuti abbandonati da chi non rispetta l’ambiente in cui viviamo.
E s’impegnano, con campagne d’informazione, perché non accada di nuovo.

COME DONARE

Tutti possono destinare il 5 per mille a Legambiente: con la dichiarazione dei redditi, sul modello 730, sull’Unico o sul CUD, firma nel riquadro in alto a sinistra “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale, e delle associazioni e fondazioni riconosciute che operano nei settori di cui all’art. 10, c. 1, lett a), del D.Lgs. n. 460 del 1997” e inserisci il codice fiscale di Legambiente.

 

Non c’è nessuna imposta in più da pagare!
Se non viene espressa alcuna scelta, la quota rimane allo Stato.
Le scelte per la destinazione dell’otto per mille, del cinque per mille e del due per mille dell’Irpef non sono alternative fra loro, si possono esprimere tutte e tre.

 

CODICE FISCALE


80458470582

 

Inviami un promemoria gratuito con il CF di Legambiente

IL NOSTRO IMPEGNO

Da oltre 30 anni ogni estate la Goletta Verde di Legambiente naviga lungo le coste italiane.
Un team di tecnici e biologi analizza campioni d’acqua per monitorare l’inquinamento e la dispersione di
rifiuti in mare, e per informare e sensibilizzare le comunità locali. Anche la Goletta dei Laghi da oltre 10
anni monitora la salute dei laghi con metodo scientifico analizzando la presenza di microplastiche.

 

Mare Monstrum è il report di Legambiente sulla maladepurazione, gli scarichi, le trivelle, i
rifiuti, il cemento: i numeri e le storie del mare illegale.

Circa 200mila tartarughe marine ogni anno vengono catturate accidentalmente dai
pescatori; moltissime muoiono a causa della plastica e dei rifiuti ingeriti. Dal 1990 Legambiente si è
interessata alla salvaguardia delle tartarughe marine impegnandosi poi negli anni con i Centri di recupero
Tartarughe marine, e con il monitoraggio dei nidi fino alla schiusa e all'entrata in acqua dei piccoli. Nel solo
Centro di recupero di Manfredonia sono state curate e rimesse in libertà circa 1400 tartarughe marine in dodici anni.

 

 

Legambiente partecipa anche al progetto europeo Pelagos Plastic Free per contribuire a
ridurre i rifiuti plastici nelle acque del Santuario dei Mammiferi Marini Pelagos.

 

Il dossier di Legambiente Biodiversità a Rischio analizza le specie a rischio di estinzione con
particolare attenzione alla salute dei nostri mari minacciati dal marine litter e dai mutamenti climatici.

L’indagine Beach Litter è l’analisi di Legambiente condotta sulle spiagge italiane alla ricerca
dei rifiuti. Nel 2018 sono state 78 spiagge monitorate, e sono stati trovati 620 rifiuti ogni 100 metri, regina
incontrastata la plastica.

#Usaegettanograzie è la nuova campagna di Goletta Verde contro la diffusione della plastica
usa e getta. La maggior parte dei rifiuti in spiaggia infatti è composta da monouso in plastica come bottiglie,
stoviglie, cannucce e buste. Anche se il loro utilizzo dura solo pochi minuti, le loro microplastiche inquinano
per sempre.

 

Con il progetto Clean Sea Life co-finanziato dall’Unione Europea, l’obiettivo è di accrescere
l’attenzione del pubblico sulla quantità di rifiuti presenti in mare e sulle spiagge, mostrare in che modo ne
siamo responsabili e promuovere l’impegno attivo e costante per l’ambiente.

 

Ogni anno a maggio centinaia di volontari lungo le coste italiane partecipano alla campagna
Spiagge e Fondali Puliti per liberare le spiagge e fondali dai rifiuti abbandonati.

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