Il servizio civile è la possibilità, per i ragazzi e le ragazze cittadini italiani tra i 18 ai 28 anni, di impegnarsi per un anno in attività solidaristiche, al servizio degli altri e della comunità. Un’esperienza di grande valore civile e formativo, di educazione alla cittadinanza attiva, nonché un prezioso strumento per contribuire allo sviluppo sociale e culturale del Paese.
Il servizio civile nazionale, istituito con l'approvazione della legge 64 del 6 marzo 2001, nasce per favorire la realizzazione del principio costituzionale di solidarietà sociale, per promuovere la cooperazione nazionale ed internazionale (con particolare riguardo alla tutela dei diritti sociali, ai servizi alla persona ed alla educazione alla pace fra i popoli), e partecipare alla salvaguardia e alla tutela del patrimonio ambientale, storico, artistico e culturale del Paese. Ambisce a dare un contributo alla formazione civica, sociale, culturale e professionale dei ragazzi.
La storia del Servizio civile nazionale affonda le sue radici in quella dell’obiezione di coscienza al servizio militare. Un passaggio decisivo avviene nel 1972, sotto la spinta delle proteste delle organizzazioni non violente: la legge 772, "Norme in materia di obiezione di coscienza", riconosce il diritto all'obiezione per motivi morali, religiosi e filosofici, ed istituisce il servizio civile sostitutivo del servizio militare e, pertanto, obbligatorio. L'esperienza iniziale di poche decine di coraggiosi, diventa alla fine degli anni '80 quella di migliaia di giovani, grazie anche alla sentenza della Corte Costituzionale (1989) che equiparava la durata dei due servizi, militare e civile. Con la sospensione della leva obbligatoria, il 1° gennaio 2005, anche il servizio civile diventa volontario.