L’ecosviluppo è uno sviluppo economico e sociale rispettoso dell’ambiente, che della tutela della natura e dei suoi habitat fa una delle proprie priorità. Il termine, utilizzato per la prima volta durante i lavori della prima conferenza internazionale delle Nazioni Unite sull’Ambiente umano di Stoccolma, nel 1972, è il predecessore della locuzione, oggi più ben utilizzata, sviluppo sostenibile (portato a battesimo nella seconda conferenza Onu, a Rio de Janeiro, nel 1992).
La Dichiarazione approvata nella conferenza di Stoccolma afferma che siamo giunti ad un punto della storia dell’uomo e del Pianeta in cui “dobbiamo condurre le nostre azioni in tutto il mondo con più prudente attenzione per le loro conseguenze sull'ambiente”. La difesa e il miglioramento dell'ambiente sono divenuti “uno scopo imperativo per tutta l'umanità”, da perseguire insieme a quelli fondamentali della pace e dello sviluppo economico e sociale mondiale. Tra i principi fissati dalle 110 delegazioni che approvarono il documento, quello secondo cui “l'uomo ha un diritto fondamentale alla libertà, all'eguaglianza e a condizioni di vita soddisfacenti, in un ambiente che gli consenta di vivere nella dignità e nel benessere, ed è altamente responsabile della protezione e del miglioramento dell'ambiente davanti alle generazioni future”. Le risorse naturali della Terra, continua la Dichiarazione, “ivi incluse l'aria, l'acqua, la flora, la fauna e particolarmente il sistema ecologico naturale, devono essere salvaguardate a beneficio delle generazioni presenti e future, mediante una programmazione accurata o una appropriata amministrazione”. Inoltre, “la capacità della Terra di produrre risorse naturali rinnovabili deve essere mantenuta e, ove ciò sia possibile, ripristinata e migliorata”.