L’agricoltura biologica è l’insieme delle tecniche e delle pratiche agricole che escludono l’impiego di prodotti chimici di sintesi (prodotti fitosanitari), l’impiego di organismi geneticamente modificati (ogm), antibiotici e regolatori della crescita. Questi sistemi agricoli si basano sulla rotazione dei raccolti, sull’impiego di concimi di origine animale e vegetale, sulla mondatura manuale e sul controllo biologico dei parassiti e piante infestanti.
Nella pratica biologica la lotta alle avversità delle piante è consentita con i soli preparati vegetali, minerali e animali non di sintesi, mentre gli animali sono allevati con tecniche che rispettano il loro benessere e nutriti con prodotti agricoli biologici. Sono proibiti metodi industriali di gestione dell’allevamento. Per le malattie si ricorre a rimedi omeopatici e fitoterapici, limitando il ricorso ai medicinali veterinari solo ai casi previsti dalla legge. L’agricoltura biologica dal punto di vista dell’impatto ambientale presenta numerosi vantaggi: consente di ridurre i consumi energetici, di minimizzare l’inquinamento del suolo e di tutelare la biodiversità agraria, sostenendo anche il recupero di antiche cultivar.
Nel 2007, l’Unione Europea ha adottato il nuovo Regolamento sul Biologico nel 2007 (Reg. CE 834/2007) in materia di produzioni e di etichettatura dei prodotti biologici.
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