L’Osservatorio Nazionale Ambiente e Legalità di Legambiente svolge sin dal 1994 attività di ricerca, analisi e denuncia sul fenomeno delle ecomafie.
L’Osservatorio Nazionale Ambiente e Legalità di Legambiente svolge sin dal 1994 attività di ricerca, analisi e denuncia sul fenomeno delle ecomafie. Attività che si concretizza nell’elaborazione di dossier e documenti informativi, di proposte politiche, di iniziative pubbliche e campagne di mobilitazione a difesa dell’ambiente e della salute dei cittadini. Ogni anno redige Ecomafia, il Rapporto annuale che raccoglie le storie e i numeri della criminalità ambientale.
Con una consolidata metodologia di lavoro, l’Osservatorio funge da snodo delle informazioni e delle attività delle Forze dell’ordine, della magistratura e di tutte le autorità pubbliche competenti (Direzione Investigativa Antimafia, Direzione Nazionale Antimafia, Ministero dell’Interno, Europol, Eurojust, etc.), delle associazioni ambientaliste e antimafia, di avvocati, di comitati e singoli cittadini impegnati a vario titolo nella lotta all’illegalità. L’ufficio raccoglie anche denunce e segnalazioni provenienti dal territorio.
Dal 2008 con NoEcomafiaTour, un viaggio itinerante lungo lo Stivale, porta i racconti e i dati di Ecomafia nelle scuole, nelle università e tra i cittadini che vivono nei luoghi più colpiti dal fenomeno della criminalità ambientale.
Parte integrante dell’Osservatorio è il Ceag (Centro di Azione Giuridica), una rete di avvocati presente in tutte le regioni che si occupa delle questioni legali e delle vertenze promosse da Legambiente.
Nel 2008 è stato creato anche Oplà (Osservatorio Parlamentare sulla Legislazione Ambientale) con il duplice obiettivo di monitorare l’attività legislativa e di proporre e stimolare iniziative sulle questioni legate all’ambiente.
Dopo il terremoto che ha colpito l’Abruzzo nell’aprile del 2009, è nato “Ricostruire Pulito”, l’osservatorio costituito in collaborazione con Libera e la Provincia de L’Aquila, con l’obiettivo di vigilare sulle infiltrazioni mafiose negli appalti dell’emergenza e della ricostruzione, ma anche di contribuire alla rinascita del Paesi colpiti basata sulla tutela e valorizzazione dell’ambiente, sull’uso delle energie rinnovabili e delle tecniche della bioedilizia.

