CATEGORIE DEI CAMPI


I CAMPI DI VOLONTARIATO

Le categorie dei campi di Legambiente

I campi si suddividono per provenienza dei volontari:

  • Nazionali (solo con volontari italiani)
  • Internazionali all’estero (2 volontari per associazione, da tutto il mondo, che comunicano tra loro in inglese).
  • Internazionali in Italia (stesse condizioni)


I campi si suddividono per età dei partecipanti:


I campi di Legambiente offrono ai volontari la partecipazione a progetti per:





La tutela e la valorizzazione dell’Ambiente

Ripristino ambientale

Ci sono sentieri abbandonati e usurati dal tempo che una volta erano delle vere e proprie vie di comunicazione e per questo conservano un grande valore storico e culturale.
Ci sono coste e spiagge piene di rifiuti abbandonati sia a terra sia in mare. I volontari, con il loro lavoro quotidiano, effettuano interventi di ripristino e pulizia, sensibilizzando la gente.
Ci sono moltissime aree, molte delle quali protette, che subiscono, soprattutto d’estate, un fortissimo impatto antropico che causa molti danni, anche involontari. Ci sono zone particolarmente soggette a incendi, soprattutto dolosi. Una presenza continua di volontari sul territorio costituisce un deterrente da questo tipo di rischi.
Ci sono strutture di Enti gestori di Aree Protette che hanno bisogno di manutenzione e ripristino, oppure, per funzionare, richiedono un ausilio da parte di volontari per tenerle aperte anche in orari particolari.
Sono tutte emergenze che i volontari potranno arginare con il loro lavoro. La finalità comune a tutti questi campi è valorizzare aree di particolare rilievo naturalistico e storico-culturale, anche per offrire valide opportunità di sviluppo in zone economicamente depresse.

La partecipAzione alle Campagne di Legambiente

Dalla costituzione di Legambiente (1980) le campagne associative sono sempre state lo strumento più prezioso e diretto per parlare ai cittadini e alle amministrazioni e sollecitare riflessioni e comportamenti per migliorare la qualità della vita di tutti.
Goletta Verde, Treno Verde, Mal’Aria, sono le campagne “storiche” che pongono l’attenzione sulla qualità delle acque e dell’aria. A queste si sono aggiunte ogni anno campagne nuove e sempre più specifiche, inclusa, dal 1991, la campagna dei campi di volontariato ambientale (Volontariambiente).
Questo settore di campi vuole offrire ai volontari l’occasione, non solo di vedere da vicino come si può organizzare a livello locale un evento collegato a una campagna, ma anche di approfondire i temi a essa collegati.
Quest’anno proponiamo campi legati alle seguenti campagne:
•    Goletta Verde e Goletta dei Laghi (campagne di monitoraggio della qualità delle acque marine e    lacustri),
•    Bicicliamo (per incoraggiare l’uso delle biciclette, attraverso corrette politiche dei trasporti),
•    Stop al consumo di suolo (e mare)

Un modo nuovo e divertente per conoscere da vicino l’azione dei circoli di Legambiente e magari entrare a far parte da attivisti di un’associazione da sempre in prima linea nella tutela del territorio e dei cittadini.


L’ambiente e Legalità

Legambiente è sin dalla sua nascita schierata apertamente contro le ecomafie (termine coniato proprio dall’associazione), e in genere contro la criminalità ambientale. Lo fa con pervicacia e intransigenza attraverso denunce, analisi e proposte. Uno dei lavori di analisi più importanti è sicuramente il dossier annuale “Ecomafia”, diventato punto di riferimento anche per le autorità giudiziarie in tema di criminalità ambientale. Anche grazie a questo testo, Legambiente si batte da decenni per chiedere l’introduzione dei delitti ambientali nel nostro codice penale, la via maestra per scongiurare la ricorrente impunità per chi ogni giorno si macchia di gravi crimini ambientali, scoraggiandone la stessa commissione.

Fin dal 2000, insieme alla rete Libera (che ha concorso a costituire) collabora ai “Campi della Legalità”: una campagna dove l’ambientalismo e la legalità vengono valorizzati attraverso progetti concreti. L’obiettivo principale è diffondere una cultura fondata sulla legalità e sul senso civico, affinché possa efficacemente contrapporsi alla cultura del privilegio e del ricatto, tipica dei fenomeni mafiosi del nostro Paese, dimostrando che anche in quei luoghi dove la mafia ha spadroneggiato, è possibile ricostruire una realtà sociale ed economica fondata sulla legalità, sul rispetto della persona umana e dell’ambiente. Ai sensi della legge 109/96, Libera ha ricevuto in assegnazione diversi beni immobili confiscati ai boss mafiosi dove ora lavorano cooperative sociali agricole che hanno ridato vita e produttività a queste terre, riconquistato territori e risorse che con la violenza e l’arroganza erano state sottratti alla collettività, riconsegnandole così alla società civile.
In questi campi i volontari partecipano a sessioni di studio e informazione sulle tematiche legate alla lotta alla mafia. Nei campi organizzati insieme alle coop di Libera, inoltre, lavoreranno accanto agli operatori delle cooperative sociali all’interno di beni confiscati alle mafie.

Il Mare

Scoperta e tutela dei sistemi marini

La tutela del mare e degli ecosistemi marini passa attraverso la scoperta e la conoscenza dell’universo acquatico.

Agli appassionati del mare Legambiente propone delle attività mirate alla scoperta e alla tutela attraverso un equilibrato rapporto tra uomo e acqua.
I campi per subacquei sono destinati ai volontari che possiedono almeno il brevetto base e sono finalizzati alla pulizia di tratti di costa e di fondale e alla mappatura dei percorsi subacquei all’interno di siti archeologici. Possono prevedere contemporaneamente più gruppi impegnati in 3 tipologie di attività: snorkeling, subacquea (per i possessori di brevetto) e conseguimento del brevetto (open o advanced).
I campi di Swimtrekking, invece, prevedono attività di tipo escursionistico in mare e richiedono come unico requisito la conoscenza minima dello stile libero e del dorso: si tratta di peripli di isole o attraversamenti di tratti di costa da effettuare a tappe, con l’obiettivo di esplorare, monitorare e, dove possibile, pulire fondali bellissimi e ricchi di vita marina.  


La montagna

Carovana delle Alpi

Legambiente è da sempre interessata alla valorizzazione delle ricchezze delle identità culturali montane e per questo ha promosso campagne come Carovana delle Alpi, che ha l’obiettivo di incoraggiare e promuovere nuove forme di turismo sostenibile con mezzi di trasporto ecologici e far conoscere le aree alpine puntando sulla qualità ambientale e sulla valorizzazione delle tipicità locali, sperimentare politiche di sviluppo sostenibile e di riconversione ecologica dell’economia.
I campi di volontariato di questo settore prevedono lo studio e la scoperta diretta degli ambienti montani, della biodiversità, ma anche delle culture che li abitano, attraverso escursioni e interventi di tutela, riqualificazione e valorizzazione.
Questi campi vogliono rappresentare inoltre un’opportunità in più per affrontare e denunciare problemi e criticità, per incontrare comunità e associazioni locali e per trovare nuovi alleati per la difesa delle montagne. Nel solo arco alpino sono presenti innumerevoli comunità locali che hanno dovuto scegliere, come principale fonte di reddito, tra il turismo di massa e quello, in forte crescita, che privilegia proprio la natura, le tradizioni e la cultura, se opportunamente valorizzate.

I piccoli Comuni
PiccolaGrandeItalia

Un viaggio che aiuti a capire e conoscere le comunità e le bellezze, i saperi e i sapori, il nostro patrimonio storico-culturale e si coniughi con un percorso di tutela del territorio.
Le attività di questi campi sono il recupero, lo studio e la scoperta di prodotti tipici e mestieri scomparsi, l’organizzazione di eventi e percorsi etnografici. L’Italia dei piccoli comuni, anche se rappresenta il 72% dei comuni italiani e occupa il 55% del territorio italiano, è ancora poca nota eppure vanta una straordinaria varietà naturale e culturale che ancora viene solo in parte valorizzata. Per assicurare un futuro a questa Italia Legambiente ha promosso PiccolaGrandeItalia, una campagna per tutelare l’ambiente e la qualità della vita in questi centri e valorizzarne le risorse e il patrimonio culturale materiale e immateriale (arte e tradizioni) che custodiscono. Con la proposta di campi di volontariato dedicati alla valorizzazione di questi tesori da tutelare, Legambiente vuole offrire nuove opportunità per scoprirli, un modo di viaggiare alternativo ai circuiti di massa, sostenibile e responsabile. Un’opportunità unica di incontro con coloro che in questi luoghi vivono e tengono vive le tradizioni, un’occasione per poter scoprire i tanti talenti, valorizzare le bellezze e le risorse di questi territori.

La tutela della biodiversità

Le aree protette rappresentano dei luoghi straordinari nei quali è possibile conciliare la tutela della biodiversità, che sta ad indicare la varietà di tutti gli organismi viventi presenti sulla Terra, e lo sviluppo sostenibile delle economie locali. Salvaguardare e valorizzare le aree protette è un modo quindi per difendere la ricchezza naturale del nostro Paese: un compito delicato e di altissimo valore che viene svolto con impegno e professionalità dai gestori dei Parchi.
I campi di volontariato sulla tutela della biodiversità possono prevedere momenti di studio e di approfondimento sul campo e proprio per questo sono particolarmente apprezzati da studenti o appassionati di biologia e scienze naturali.

I volontari effettuano diversi interventi a supporto del personale delle aree protette: contribuiscono a contrastare la diffusione delle specie aliene invasive, ovvero di quelle specie originarie di altre aree geografiche che possono alterare gli ecosistemi naturali nei quali vengono immesse, costituendo una delle più grandi minacce per la biodiversità; inoltre, effettuano monitoraggio e raccolta dati sulle specie animali e vegetali presenti, per censire la diversità biologica di queste aree.

La valorizzazione di aree e beni culturali

Salvalarte

Salvalarte è la storica campagna di Legambiente dedicata alla scoperta e alla salvaguardia di monumenti e siti archeologici di particolare interesse storico-artistico.
In un Paese come l’Italia, nel quale si concentra la maggiore densità al mondo di beni culturali, le emergenze monumentali cui far fronte sono davvero tante. I campi di volontariato collegati a questa campagna potranno far conoscere la storia e le problematiche legate al luogo di interesse culturale e praticare la pulizia dell’area, facilitandone la fruizione. In qualche caso potranno assistere a scavi o stratigrafie, alla catalogazione, al riconoscimento o al restauro.
Le attività pratiche riguarderanno in particolare la pulizia dei siti dalla vegetazione infestante e da eventuali rifiuti abbandonati. Inoltre i volontari potranno essere impegnati per l’assistenza nella gestione dei luoghi d’interesse culturale e per l’accoglienza dei visitatori. Spesso è possibile operare su sentieri storici, musei paesani, siti archeologici.
L’obiettivo è di recuperare e valorizzare i beni culturali italiani, imparando l’importanza della tutela e della promozione del patrimonio storico-artistico italiano.


All’interno della Campagna Volontariambiente si organizzano:

  • un’Assemblea che di solito si svolge all’interno dell’Assemblea dei Circoli nel mese di novembre, per un confronto tra gli attori dell’organizzazione di un campo e i volontari per valutare gli esiti della stagione appena conclusa  e stabilire le linee guida per la stagione successiva.