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Il Tar del Lazio vieta la coltivazione di mais OGM sul territorio nazionale. Vittoria per l'agricoltura italiana di qualità, ma non possiamo abbassare la guardia 

Seguendo il principio di precauzione, il Tar del Lazio ha bocciato il ricorso dell'agricoltore friuliano Giorgio Fidenato che pretendeva di coltivare liberamente mais Mon 810. E' una sentenza storica, il Tar ha evidenziato tutte le possibili ricadute negative sull'ambiente, una grande vittoria per l'agricoltura italiana di qualità. Ma la battaglia non è finita. Ora tocca all'Unione Europea dotarsi di norme che consentano agli Stati membri di vietare le coltivazioni ogm e tenere in considerazione le ragioni di tutti i cittadini che scelgono un'alimentazione sana, di qualità, nel rispetto degli equilibri naturali e sociali.

 

APPROFONDISCI

 

 

Dal 1996 al 2012

Le superfici investite a OGM sono aumentate di oltre 100 volte;

il numero di persone denutrite croniche si è ridotto del 5,6%; quello delle persone che non hanno cibo per una vita normale del 2,2%.

Il numero di persone sovrappeso è aumentato del 60% e, nei Paesi maggiormente a rischio (Canada USA), è stimato in crescita di un ulteriore 66% nei prossimi dieci anni.

Vi sono più bambini sovrappeso che denutriti (155 milioni, contro 148), ogni anno 65 milioni di persone muoiono per cause legate alla carenza (36 milioni), o all'eccesso (29 milioni) di cibo.

il 35% degli adulti di età superiore ai 20 anni è sovrappeso e l'11% obeso. Il 65% della popolazione mondiale vive in Paesi dove muoiono più persone per eccesso che non per carenza di cibo.

Fonte:FAO, OMS

 

 

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Pubblicato il02 maggio 2014