Legambiente per l’integrazione dei rifugiati politici e ambientali
Legambiente include da sempre tra i valori fondanti della sua attività la scelta pacifista e nonviolenta, i valori di democrazia e libertà, solidarietà, giustizia e coesione sociale; si batte per un mondo più giusto, dove i paesi più poveri non debbano subire le conseguenze delle scelte consumistiche e insostenibili dei paesi più ricchi che causano inquinamento, riscaldamento globale e cambiamenti climatici. Le risorse naturali diventano sempre più un bene prezioso, causando conflitti a livello locale e provocando la migrazione di milioni di persone che diventano così profughi ambientali alla ricerca di acqua e terre coltivabili. In questo contesto non stupisce la volontà di dare un contributo concreto per l’integrazione in Italia dei tanti rifugiati costretti a lasciare la propria terra, cercando accoglienza per una nuova vita.
Partendo da questi presupposti Legambiente si è attivata in numerose iniziative ed attività per favorire l’integrazione sociale e lavorativa dei richiedenti asilo, dei rifugiati e dei beneficiari di protezione sussidiaria. Un’occasione importante anche per Legambiente per accogliere persone provenienti da realtà così lontane, che possono portare una grande ricchezza di nuove energie, di idee innovative e di valori che caratterizza l’associazione.
Un percorso innovativo nato nel 2008 Legambiente con Le Campagne della Solidarietà, realizzato in collaborazione con il Centro Polifunzionale di accoglienza per rifugiati politici “Enea” del Comune di Roma e del Ministero dell'Interno. Un'occasione di formazione e di crescita attraverso un percorso diverso da quello che normalmente intraprendono gli stranieri che arrivano in Italia come rifugiati o richiedenti asilo. Oltre alla collaborazione per le giornate di volontariato ambientale a contatto con altri volontari e circoli Legambiente, due ragazzi del Centro Enea, hanno potuto avviare un percorso formativo professionale presso l'associazione, entrando a far parte dello staff di Legambiente nazionale.
Da allora tante sono state le piccole e grandi iniziative realizzate, una collaborazione sempre più stretta tra Legambiente e i rifugiati, tra cui l’intervento di solidarietà ed aiuto in Abruzzo nel 2009. Un nuovo settore che può essere spiegato soltanto dalla voce dei suoi protagonisti; nella pubblicazione “Scrivere una nuova cultura dell’accoglienza: i protagonisti dell’integrazione informale” sono proprio i rifugiati a parlare di noi.
Con “Ecolé Afrique”, tanti rifugiati politici che vivono in Italia insieme alla Legambiente possono ricreare e mantenere intatto un legame con quei paesi in cui non possono tornare, per garantire una solidarietà alle comunità da cui sono stati strappati.
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