Solidarietà
La solidarietà è la comprensione, condivisione e benevolenza verso chi si trova in condizioni di disagio. La parola deriva, sul modello del francese solidarité, dall’aggettivo italiano solidario, variante caduta in disuso di solidale. La base etimologica latina è l’espressione giuridica in solidum: l’obbligo da parte di un individuo appartenente a un gruppo di debitori di pagare integralmente il debito. Origine, solidus, paradossalmente condivisa con soldo, e con soldato. Il significato attuale del termine viene assunto dopo la Rivoluzione francese: se prima solidarietà era di uso strettamente giuridico, dal 1789 solidarité, in francese, ha indicato il sentimento di fratellanza, di fraternità tra gli appartenenti alla stessa nazione.
La solidarietà è uno dei pilastri del nostro Paese: “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo – recita la Costituzione, all’articolo 2 - sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”. E’, dunque, uno degli elementi fondanti la convivenza civile: in essa affonda le sue radici il volontariato, in tutte le sue forme, del servizio civile alla cooperazione internazionale.
Proprio quella internazionale è una dimensione sempre più attuale della solidarietà. L’apertura mondiale dei mercati e dell’economia, seguita dall’aumento delle disuguaglianze dovute all’assenza di correttivi sociali e ambientali al liberismo, ha posto la questione della necessità di garantire diritti e sviluppo anche ai più deboli del pianeta. Non a caso, infatti, proprio solidarietà è stata una delle parole chiave (“globalizzare la solidarietà”) del movimento che ha contestato gli effetti nefasti della globalizzazione.









