Tutela del patrimonio culturale


Legambiente in prima fila per la messa in sicureza dle patrimonio culturale dai rischi naturali.   

Nel nostro Paese i siti di interesse artistico e culturale sono innumerevoli e costituiscono testimonianze uniche della storia, delle tradizioni, della civiltà e dell’ingegno umano. Un  patrimonio fortemente esposto a rischi di diversa natura ed entità che ne rendono necessaria l’opera di tutela e messa in sicurezza dalle calamità piccole e grandi. Un settore di intervento innovativo, tanto importante quanto complesso e delicato, in cui  un intervento errato può provocare più danni dell’evento calamitoso stesso.

Legambiente ha avviato da anni un percorso organizzativo nell’intervento di salvaguardia dei beni culturali dai rischi naturali realizzando centinaia di corsi di formazione, attivando decine e decine di gruppi di volontari specializzati,  sviluppando campagne itineranti dedicate come L’Arte Salvata. Legambiente è  diventata un punto di riferimento per il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Dipartimento della Protezione Civile tra le associazioni di  volontariato operanti nel settore.

I volontari di Legambiente in Molise nel 2002 hanno schedato, imballato e trasportato in luogo sicuro in sole due settimane oltre 600 opere d’arte da 28 chiese e palazzi danneggiati dal sisma. Durante il terremoto che ha colpito l’Abruzzo Legambiente ha contribuito a mettere in sicurezza 4.999 opere in  129 beni contenitori e 247.532 volumi dagli archivi storici della città dell’Aquila e dalla biblioteca provinciale della città.

Legambiente ha sottoscritto importanti protocolli di collaborazione nazionali e internazionali per accrescere le competenze e le energie su questo settore di intervento.

Scarica il protocollo di collaborazione tra Legambiente e l’Istituto Nazionale del Patrimonio francese

Scarica il protocollo d'intesa tra Legambiente, Comune di Lucca e Soprintendenza BABSAE di Lucca e Massa Carrara

Scarica la convenzione tra Legambiente, Regione Marche, Direzione Regionale MIBAC delle Marche e Dipartimento della Protezione Civile

per info: f [dot] ottaviani [at] legambiente [dot] it

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Pubblicato il16 settembre 2010