LeMilleDop


Pubblicato il18 giugno 2005

 Le MilleDop è un progetto proposto nel 2005 da Legambiente, e finanziato dal Ministero delle politiche agricole e forestali, con l'obiettivo di aumentare il numero di produzioni tipiche riconosciute a livello europeo e spiegare lo stretto rapporto tra esistenza di prodotti tipici, sopravvivenza animale e biodiversità. E’ una iniziativa che ha sensibilizzato la società sul ruolo che l’Italia può avere a livello internazionale nell’indicare la dimensione economica, sociale, culturale e ambientale di un’agricoltura in grado di difendere il suo patrimonio di saperi tradizionali e nel farne un elemento di identità e di posizionamento nello scenario competitivo globale.

Infatti, il nostro  Paese  è il più ricco di diversità biologica in Europa, grazie non solo all’estrema varietà di condizioni geo-morfologiche, ma anche alle tecniche e alle modalità produttive della grande cultura agricola italiana. Tant’è che la maggior parte delle produzioni tipiche locali hanno storicamente svolto una funzione fondamentale nella costruzione delle dinamiche ecologiche e nella strutturazione dei paesaggi agrari italiani.

Uno dei caratteri distintivi dell’identità italiana è il grande patrimonio agroalimentare tradizionale e  tipico, frutto di una elaborazione ed una sedimentazione storico-culturale millenaria. Sono infatti  151 i Dop/Igp, 353 le Doc e Docg (dati al 2005) oltre alle numerose specialità della tradizione agroalimentare regionale italiana con i suoi 4.100 prodotti registrati nonché i tantissimi altri censiti da più parti ma ancora da registrare. Numeri che fanno dell’Italia il leader in Europa per produzioni tipiche e prodotti a marchio, ma il nostro è anche il primo Paese per le produzioni biologiche con 1.162.212 ettari, pari al 7% della superficie agricola coltivata.

I prodotti agroalimentari tradizionali e le tipicità del territorio, rappresentano dunque elementi importanti di promozione di uno sviluppo locale sostenibile e durevole, che si deve necessariamente collocare nello stretto legame tra la tutela del paesaggio, la conservazione della natura e della biodiversità, proprio perché la qualità delle produzioni agricole non può considerarsi disgiunta dalla qualità ambientale.

Un esempio significativo di questo relazione, in questi ultimi anni, è avvenuto nei parchi e nelle aree protette che per la gran parte contengono la ricchezza del patrimonio eno-gastronomico del nostro Paese testimoniata dai tanti prodotti tipici censiti in queste aree, di cui oltre la metà sono prodotti con denominazioni Dop e Igp. Produzioni che, sugli ecosistemi delle aree protette, hanno un effetto positivo sul mantenimento del paesaggio, la conservazione e il recupero della biodiversità e il mantenimento degli habitat.

Le aree protette italiane rappresentano oramai a livello internazionale un modello di gestione esemplare di sistemi territoriali complessi e delicati. Luoghi di eccellenza dove si sviluppano nuove esperienze non solo in campo gestionale e ambientale ma anche nei settori dell’agricoltura e delle produzioni tipiche di qualità.La riscoperta di antiche cultivar e la loro reimmissione attraverso sistemi produttivi contemporanei, la promozione dei prodotti attraverso il valore aggiunto Parco, sono solo alcuni degli elementi che permettono di affermare come attraverso il “modello Parco” sia possibile sviluppare un’azione di sensibilizzazione allargata e credibile su tutto il territorio nazionale.

Sensibilizzare diviene utilissimo anche considerando che la diversità rappresenta l’eredità biologica  e culturale che ogni generazione riceve e che deve salvaguardare, se possibile accrescere e trasmettere alle generazioni future. Ed è proprio la diversità,  con i suoi meccanismi  biologici che permettono l’adattamento a seconda dei cambiamenti climatici ed ambientali, che ci potrà assicurare in generale quella sicurezza alimentare di lungo termine di cui si sente tanto bisogno.

Le MilleDop: i territori delle identità italiane, è stato dunque un percorso con cui realizzare una intensa e diffusa campagna di informazione, sensibilizzazione ed animazione, sia a livello nazionale che territoriale, rivolta in primo luogo ai soci di Legambiente, ma anche ai cittadini e ai consumatori. L’obiettivo è stato quello di creare le basi sia sul versante dei produttori che dei consumatori per portare al pieno riconoscimento delle valenze economiche, sociali ed ambientali dell’agricoltura di qualità. Il progetto si è posto quindi come fase propedeutica al concreto obiettivo di aumentare il numero delle produzioni italiane tutelate dall’Unione Europea per rendere la nostra nazione leader in Europa e nel Mondo.

Il progetto ha interessato in primo luogo i Parchi nazionali e le Aree marine protette, territori che rappresentano la vetrina, la memoria e gli affetti dell’agricoltura italiana di qualità, per poi allargarsi a tutto il territorio nazionale attraverso azioni di comunicazione di più ampia audience, in un processo che parte dal rafforzamento informativo e formativo dei leader culturali dell’agricoltura italiana di qualità, per poi arrivare sul territorio più vasto dell’intero Paese.

L’approccio territoriale alla base di questo progetto ha permesso dunque di dar vita a sistemi locali in grado di proporre un’offerta complessiva: produzioni agricole di qualità, ricchezza di paesaggi e biodiversità, di nature e di culture, in particolare enogastronomiche, e di assicurare ai prodotti agroalimentari una maggiore capacità di penetrazione sui mercati, grazie al valore aggiunto rappresentato appunto dal forte legame con il territorio.