Progetto di solidarietà in Swaziland
Scheda del progetto

Attività: Accesso ad acqua potabile e servizi igienici
Località: 15 comunità rurali della Regione Lubombo
Organizzazione italiana di riferimento: Cospe (Cooperazione per lo Sviluppo dei Paesi Emergenti) www.cospe.it
Organizzazione locale: RWSB (Rural Water Supply Branch) - Dipartimento del Ministero delle Risorse Naturali ed Energie per la fornitura di acqua potabile nelle aree rurali
Lo Swaziland è il paese maggiormente colpito dall’epidemia HIV/AIDS in Africa: 39,2% di siero-prevalenza tra le donne gravide e circa 80'000 orfani nel 2006. L’impatto sociale dell’HIV/AIDS è devastante soprattutto nelle aree rurali dove vive il 76% della popolazione e dove l’accesso ai servizi di base è molto basso e le opportunità di reddito scarse. La maggiornaza delle persone qui vivono sotto il livello di povertà. In questo contesto la scarsità di acqua potabile e le precarie condizioni igieniche si stanno rivelando un fattore aggravante per la sopravvivenza di un gran numero di famiglie, soprattutto quelle in cui i capi famiglia sono vedove, nonne o bambini. Solo il 42% della popolazione ha accesso all’acqua potabile, il resto delle persone nelle aree rurali si rifornisce di acqua dai fiumi o dalle sorgenti non protette. Anche la copertura in termini di servizi igienici è molto bassa: solo il 59% della popolazione ha a disposizione servizi igienici. Il problema relativo all’acqua non è solo una questione di accesso ma anche di qualità dell’acqua e della relazione esistente tra fornitura di acqua e condizioni sanitarie. I metodi utilizzati per smaltire i rifiuti non sono sicuri dal punto di vista igienico e spesso, soprattutto nelle zone rurali, la popolazione non ha latrine, o se le ha non sono ventilate. Questo comporta un aumento della contaminazione dell’acqua, un generale peggioramento della situazione igienica ed un conseguente aumento dei rischi di malattie dovuti all’aumento di insetti. La scarsità di acqua potabile, servizi igienici e corrette pratiche igieniche sono anche tra le cause dell’alto tasso di mortalità infantile per diarrea, malnutrizione e malattie infettive. La situazione nella regione Lubombo è inoltre aggravata dall’alto rischio di bilarzia, malattia presente nei fiumi e in generale nelle acque stagnanti, e dalla malaria.
In passato sono stati realizzati diversi interventi nel paese finalizzati alla fornitura di acqua potabile e servizi igienici ma alcuni di questi sono falliti o comunque si sono rivelati non efficaci a causa principalmente dei seguenti fattori: scarsa organizzazione, non sufficiente sensibilizzazione e formazione delle comunità beneficiarie; mancanza di una presa di coscienza delle responsabilità dirette dei beneficiari; mancanza di meccanismi adeguati di copertura finanziaria.Anche la manutenzione di schemi idrici complessi si è rivelata in alcuni casi problematica principalmente per la mancanza dei fondi necessari per la manutenzione, di una formazione non adeguata a livello di comunità dei Water Committees, comitati comunitari addetti alla manutenzione delle infrastrutture, e di un coordinamento con il Rural Water Supply Branch, l’ente governativo incaricato della fornitura d’acqua nelle zone rurali.
Attività da sostenere con le donazioni:
- Identificazione di 15 comunità con accesso basso ad acqua potabile e servizi igienici
- Protezione e riabilitazione di sorgenti, schemi idrici in disuso e pozzi
- Installazione di sistemi basati su energie rinnovabili
- Sensibilizzazione su igiene e sanità
- Costruzione di latrine
- Creazione e rafforzamento di comitati popolari per l’acqua e loro formazione per l'uso sostenibile delle risorse naturali e la gestione di soluzioni basate su energie rinnovabili
- Elaborazione di un piano di gestione per le risorse idriche in ogni comunità
- Rafforzamento della rete regionale per la gestione delle risorse idriche
- Disseminazione risultati a livello nazionale e internazionale
Cosa si fa in Swaziland con:
120 euro – Costruzione latrina:
200 euro – Corso di formazione per tecnici per energie rinnovabili
350 euro – Riabilitazione pozzo
400 euro – Corso formazione igiene e sanità, Formazione gestione risorse idriche e gestione progetto. Formazione e sensibilizzazione uso sostenibile risorse e energie rinnovabili
Tra i 500 ed i 2.000 euro – riabilitazione sorgente
3.000 euro – Protezione sorgente
Tra i 3.000 ed i 7.000 euro – Riabilitazione schema idrico
4.000 euro – Seminari Approfondimento Energie Rinnovabili e Impatto Ambientale
15.000 euro – Installazione sistema basato su energie rinnovabili

