Il GRAB, Grande Raccordo Anulare delle Bici della Capitale, il museo archeologico a cielo aperto più importante del mondo


Mezzo secolo fa Saragat firmava il decreto per la tutela integrale dell’Appia Antica, prologo di un grande parco archeologico che ancora non c’è.
Il GRAB, il Grande Raccordo Anulare delle Bici della Capitale promosso da Legambiente, TCI, VeloLove e altre associazioni, può rendere tangibile il sogno di Antonio Cederna realizzando il percorso ciclopedonale tra la colonna Traiana e la Regina Viarum e aprendo così il museo archeologico a cielo aperto più importante e ricco del mondo. 
La realizzazione del GRAB porta con sé la creazione di un unico itinerario ciclopedonale che, partendo da piazza Venezia, renda facilmente percorribile, fruibile, sicuro e accogliente, il percorso monumentale che ingloba i Fori, il Colosseo, il Palatino, il Circo Massimo, le Terme di Caracalla, Porta San Sebastiano e le Mura Aureliane, le Catacombe di San Callisto e di San Sebastiano e poi via via il parco della Caffarella, quello degli Acquedotti e tutte le altre testimonianze importanti e significative che si incontrano lungo la strada romana in questo tratto urbano eccezionalmente ben conservata.
Oggi c’è un nuovo e decisivo stimolo ad accelerare l’avvio del cantiere GRAB: grazie all’impegno del ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, Graziano Delrio, la legge di stabilità che verrà approvata nei prossimi giorni dal Parlamento potrebbe contenere le risorse economiche necessarie alla realizzazione dell’anello ciclopedonale capitolino nell’ambito di un sistema nazionale di ciclovie turistiche che individua proprio nel GRAB, nella ciclovia Ven.To tra Venezia e Torino e nella ciclovia Verona-Firenze i tre interventi prioritari in questo ambito per il Governo.

 

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Pubblicato il15 dicembre 2015