Terra dei fuochi: radiografia di un ecocidio


I numeri, le responsabilità, le conseguenze sulla salute dei cittadini degli "inceneritori diffusi" dell'ecomafia tra le province di Napoli e Caserta

Roghi di rifiuti, materiali plastici, scarti e stracci: discariche abusive che bruciano senza fine e avvelenando seriamente l'ambiente e minacciando la salute di popolazioni intere. Questa è la Terra dei fuochi, un'area di oltre 220 ettari a cavallo delle province di Napoli e Caserta.

Più di 6000 roghi sono stati contati dal gennaio 2012 all'agosto del 2013, oltre 2000 i siti inquinati censiti dall'Arpac. Un vero e proprio ecocidio con inevitabili conseguenze sanitarie: i continui smaltimenti illegali di rifiuti, con la dispersione di sostanze inquinanti nel suolo e nell'aria, e l'inquinamento delle falde acquifere sono strettamente correlati con l'incremento di varie forme di tumore. Un crimine in piena regola. Oggi però, grazie all'impegno di magistrati, forze dell'ordine e cittadini, conosciamo i responsabili e le aziende coinvolte in questo crimine. Il punto in un dossier presentato in occasione del lancio dell'edizione 2013 di Puliamo il Mondo, di cui la Terra dei fuochi rappresenta il caso simbolo [leggi il comunicato].  

Chiediamo, affinché sia archiviata finalmente la triste stagione della Terra dei fuochi, che:

  • sia rafforzata l'attività di controllo, prevenzione e contrasto delle attività illegali di smaltimento dei rifiuti;
  • venga predisposta una specifica attività di mappatura dei siti inquinati e di campionamento dei prodotti alimentari provenienti da queste aree;
  • venga istituito il sito di interesse nazionale (SIN) "Terra dei fuochi" e definite le risorse e le modalità di intervento per la bonifica.

Aderiamo inoltre alla campagna End Ecocide a sostegno di una direttiva per l'introduzione del delitto di ecocidio in Europa. La raccolta firme su www.endecocide.eu 

APPROFONDIMENTI
Dalla Terra dei fuochi alla terra felice, le proposte di Legambiente, Libera e Fiom
Le rotte della Terra dei fuochi, dossier

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Pubblicato il17 settembre 2013