Ecomafia 2015


29.293 reati accertati per un giro d’affari pari a 22 miliardi di euro i numeri del business dell'ecomafia nel 2014. Storie di corrotti, clan e inquinatori nel nuovo rapporto di Legambiente

Aumentano le infrazioni nel settore dei rifiuti (+26%) e del cemento (+4,3) alimentate dal fenomeno della corruzione. Numeri eclatanti nell’agroalimentare, che fattura 4,3 miliardi di euro per 7.985 illeciti e nel racket degli animali che colleziona 7.846 reati. L'anno passato si chiude con un bilancio pesante, il business dell'ecomafia continua a proliferare nel nostro Paese con la Puglia in testa alla classifica regionale degli illeciti, il Lazio la prima regione del centro Italia, la Liguria la prima del Nord. La Lombardia al top per le indagini sulla corruzione...>>continua

ECOMAFIA 2015. Corrotti, clan e inquinatori. I ladri di futuro all'assalto del Belpaese. Pubblicato da Marotta e Cafiero editori è in vendita a partire da oggi

 

Da questa edizione il volume è accompagnato da un dvd contenente i videoreportage tematici prodotti in collaborazione con la International Filming Organization e numerosi contenuti extra, tra cui un'opera a fumetti sulle agromafie.

I numeri del crimine ambientali regione per regione, le notizie di attualità e numerosi approfondimenti sono disponibili sul portale www.noecomafia.it.

Il prossimo autunno l'opera "multilinguaggio" sarà completata da uno spettacolo teatrale sugli interessi dei clan nell'agroalimentare.

Il rapporto Ecomafia 2015 è stato realizzato, come ogni anno, grazie al contributo delle forze dell’ordine: L’Arma dei carabinieri, il Corpo forestale dello Stato e delle regioni e delle province a statuto speciale, la Guardia di finanza, la Polizia di Stato, le Capitanerie di porto, l’Ufficio antifrode dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, le Polizie provinciali, la Direzione Investigativa Antimafia, la Direzione nazionale antimafia.

 

scarica qui le infografiche di Ecomafia 2015

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Pubblicato il10 luglio 2015