Biodiversità a rischio 2014


Salutiamo la gru cenerina, una delle 6 specie di vertebrati scomparse ultimamente dal nostro Paese. 161 le specie minacciate gravemente di estinzione  

La gru non c’è più. In Italia perlomeno. Nella Lista rossa dei vertebrati italiani, curata dall’IUCN, è tra le sei specie estinte in tempi recenti,  insieme alla quaglia tridattila, il gobbo rugginoso, il rinolofo di Blasius, lo storione e lo storione ladano. La lista continua con le 161 specie gravemente minacciate di estinzione. Tra queste, lo squalo volpe, l’anguilla, la trota mediterranea, il grifone, l’aquila di Bonelli e l’orso bruno.

Che importanza può mai avere? Parecchia. Perché la perdita di diversità è la minaccia ambientale più grave a livello mondiale. E’ causa dell’insicurezza alimentare ed energetica, dell’aumento della vulnerabilità ai disastri naturali come inondazioni o tempeste tropicali, della diminuzione del livello della salute all’interno della società, della riduzione della disponibilità e della qualità delle risorse idriche e dell’impoverimento delle tradizioni culturali.

Ognuna delle 1.900.000 specie viventi catalogate dagli scienziati svolge un ruolo specifico nell’ecosistema in cui vive e la scompar­sa anche di una sola specie può portare ad alterazioni irreversibili.

Legambiente, in occasione della Giornata modiale della biodiversità (22 maggio)  fa il punto sullo stato di salute delle specie viventi nel rapporto annuale "Biodiversità a rischio". Il dossier analizza i fattori di perdita di biodiversità, i percorsi di tutela avviati e da mettere in atto per contrastare il declino accelerato di creature ed ecosistemi. 

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