Animali in città 2016


Contro il randagismo e la sofferenza dei nostri amici a quattro zampe si può fare meglio e di più. Assente un coordinamento nazionale e una normativa adeguata

Non esiste una metodologia condivisa, una politica strategica a livello nazionale, una normativa che contribuisca a al diffondersi delle migliori esperienze e delle best practices che pure, isolate e non adeguatamente pubblicizzate, esistono. Il randagismo rimane un fenomeno grave e in alcune regioni decisamente persistente; l’anagrafe canina viene utilizzata solo dai più responsabili; mancano i controlli e adeguate campagne di sterilizzazione degli animali. Chi adotta consapevolmente un animale, affronta anche divieti normativi, difficoltà negli spostamenti e costi sostenuti.
Un quadro non propriamente luminoso, quello offerto da Animali in città di Legambiente, il V rapporto che raccoglie ed elabora i dati forniti dalle amministrazioni comunali capoluogo di provincia e dalle aziende sanitarie locali rispetto alle politiche relative agli animali d’affezione e, in generale, per la migliore convivenza in città con animali padronali e selvatici. 

 

V Rapporto nazionale Animali in città scarica il dossier

 
 

 

 

Performace amministrazioni comunali

 

Performance aziende sanitarie 

 
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