Show contro le rinnovabili ieri sera su Rai Uno


Pubblicato il19 maggio 2011
Legambiente: "E' il colmo: il Servizio pubblico non informa i cittadini sul referendum sul nucleare ma permette un monologo feroce e senza contraddittorio contro le rinnovabili" 

Roma, 19 maggio 2011 - "Quello che è avvenuto ieri sera su Rai Uno nella trasmissione di Sgarbi è grave e vergognoso per un paese civile e democratico. In un periodo particolare come questo, a pochi giorni dalla consultazione referendaria sul nucleare, il Servizio pubblico televisivo che ad oggi trascura completamente l'argomento, concede uno spazio sulla rete principale ad un monologo falso e feroce sui danni che eolico e solare fotovoltaico infliggerebbero al Paese a tutto vantaggio della criminalità, come se il settore delle rinnovabili fosse esclusivamente un business  della mafia. Tutto questo, senza prove e senza contraddittorio".

Così Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente ha commentato l'attacco alle rinnovabili avvenuto ieri sera nella trasmissione di Vittorio Sgarbi su Rai Uno.

"Ci rivolgeremo all'Autorità per le garanzia nelle comunicazioni (Agcom) per far valere il diritto dei cittadini ad una corretta e motivata informazione sull'energia - ha continuato Cogliati Dezza - perché l'orrendo sistema della macchina del fango, che ieri sera è andato in scena, se getta discredito su chi lo usa produce un grave danno al senso civico del nostro paese e non può essere avallato dal servizio pubblico nazionale”.

Legambiente approfondirà la questione anche oggi nel corso della conferenza stampa che si terrà alle 12.30 presso il Senato, nella quale insieme al Procuratore Antimafia Pietro Grasso farà il punto proprio sulle lacune del nostro sistema legislativo per combattere l'illegalità ambientale e le ecomafie.

"La criminalità organizzata - ha concluso Cogliati Dezza - cerca di mettere le mani ovunque ci siano possibilità di sviluppare economie. Ed è per questo che Legambiente, cui si deve anche la creazione del termine ormai di uso comune Ecomafie, è sempre stata in prima linea contro ogni tipo di abuso e illegalità ambientale, anche a rischio dell'incolumità per molti dei suoi rappresentanti che quotidianamente combattono l'illegalità vera sul territorio".

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