IX Congresso nazionale di Legambiente. I saluti del ministro dell'Ambiente Corrado Clini


"Cari amici, oggi è una domenica particolare  e cruciale per l'Italia. Il Ministro dell'Ambiente avrebbe voluto essere a Bari, ma è necessario rimanere per contribuire in modo positivo alle decisioni che dobbiamo prendere per il nostro futuro. E' necessario soprattutto incrociare le misure per la riduzione del debito e per fronteggiare la crisi finanziaria, con politiche attive per lo sviluppo sostenibile. Una strategia in due tempi, che affronti prima la crisi finanziaria e poi lo sviluppo è pericolosa. E una strategia per lo sviluppo non può che essere incardinata in linee di azione, norme e programmi per la crescita sostenibile del nostro paese.

L'esperienza degli ultimi anni dimostra che le linee di forza della crescita, nelle economie emergenti come Cina o Brasile, e in quelle che restano le più sviluppate come USA,Giappone o  Germania, sono fortemente ancorate a politiche, investimenti in ricerca e sviluppo, sperimentazione e   disseminazione,  di soluzioni tecnologiche e sistemi per le nuove fonti rinnovabili, per il migliore uso delle risorse energetiche tradizionali, per la protezione delle risorse naturali.

In questa direzione ho avanzato  uno schema di proposte, che spero di poter definire meglio e tradurre in norme e programmi, anche con la partecipazione delle vostre idee e della vostra esperienza.

 
La proposta di politiche e  misure ambientali per la crescita prevede

    Un  piano nazionale per la manutenzione, la sicurezza e la revisione degli usi del territorio, fondato sulle competenze esistenti a livello nazionale, regionale e locale, e sostenuto da un fondo permanente
    L' Istituzione  della  lista delle tecnologie "verdi",  che contribuiscono alla protezione dell'ambiente ed alla riduzione delle emissioni dei gas ad effetto serra.
    La promozione delle tecnologie "verdi" attraverso sia  il rifinanziamento del " Fondo rotativo del Protocollo di Kyoto" con i proventi della vendita dei permessi di emissione in linea con la direttiva europea "Emissions Trading"  sia  incentivi fiscali
    La promozione dell'esportazione delle tecnologie "verdi" sostenendo le imprese italiane che partecipano ai programmi di cooperazione ambientale
    La valorizzazione  dei parchi nazionali e regionali e delle zone di particolare pregio paesaggistico, con l'introduzione di misure di autofinanziamento e la partecipazione alla gestione di cooperative di giovani esperti con età inferiore a 35 anni;
    Il recupero e la valorizzazione delle aree industriali dismesse soggette a bonifica ambientale, attraverso  la semplificazione e l'allineamento delle normative tecniche alle norme ed esperienze europee, l'uso delle aree  per insediamenti finalizzati prioritariamente alla produzione ed all'uso delle fonti rinnovabili, o per la realizzazione di zone boschive di "ricarica ambientale" nei casi delle aree più compromesse, incentivi fiscali per le imprese che investono in quelle aree.

 

Questa proposta è integrata da uno schema di Decreto Legge sul dissesto idrogeologico  che prevede  tra l'altro

      La tracciabilità dei flussi finanziari e la verifica in tempo reale dello stato di avanzamento delle attività di erogazione e gestione dei fondi destinati alla prevenzione.

    Sanzioni per gli amministratori che dirottano su interventi diversi i fondi destinati alla tutela del territorio
    Misure per garantire l'informazione alle comunità interessate sugli stati d'allerta e sui provvedimenti a tutela della pubblica utilità
     Una deroga al patto di stabilità per gli enti locali per gli interventi immediatamente successivi agli eventi che hanno causato danni alle popolazioni e al territorio
     Un credito di imposta a favore dei privati che finanziano, su aree proprie o altrui, interventi di mitigazione del rischio idraulico, individuati dal Ministro dell'ambiente
    Una forma di integrazione automatica del fondo di protezione civile.

 
Mi auguro di poter avere presto un incontro operativo e di merito con Legambiente, alla quale auguro di crescere e rafforzarsi come nuova rappresentanza della società civile, che avrei voluto  presente oggi nelle consultazioni del Governo con le parti sociali".


L'ufficio stampa Legambiente (349.0597187 -347.4166793 -339.3945428)

Pubblicato il04 dicembre 2011