Il lupo riporta la pecora. Avvio del programma sperimentale di restituzione della pecora nel Parco Nazionale della Majella


Legambiente: “Un esempio concreto di buone pratiche da adottare ed esportare anche in altri contesti territoriali”Badia Morronese – Sulmona (AQ), mercoledì 21 dicembre 2011, ore 10-13

È il simbolo del Parco Nazionale della Majella, l'animale che meglio caratterizza questo territorio. È il lupo, che oggi grazie a progetti di tutela come il Life Wolfnet, è tornato a ripopolare le terre abruzzesi. Le finalità del Life Wolfnet e le attività innovative, avviate dal Parco della Majella, come “Il lupo riporta la pecora” e la costituzione del gregge del Parco, saranno presentate dal forum permanente degli stakeholder che si incontrerà a Sulmona (AQ), mercoledì 21 dicembre 2011, alle ore 10 presso la Badia Morronese, la sede operativa del parco. L’incontro è organizzato dal Parco della Majella in collaborazione con Legambiente.

Al forum, coordinato dal responsabile nazionale aree protette e biodiversità Legambiente Antonio Nicoletti, parteciperanno, tra gli altri, Teodoro Andrisano, Life Wolfnet Project Manager, Simone Angelucci, medico veterinario PNM: il Progetto Qualità per la zootecnia estensiva e le attività del Parco in favore degli allevamenti; Mauro Febo, assessore all’agricoltura regione Abruzzi, Gianfranco Giuliante, assessore all’ambiente e parchi regione Abruzzo, Nicola Cimini, direttore dell’ente parco nazionale della Majella, Franco Iezzi, commissario dell’ente parco nazionale Majella.

“Attraverso il Forum permanente per gli stakeholder - spiega Antonio Nicoletti, responsabile aree protette e biodiversità di Legambiente - si vogliono far conoscere le finalità del progetto e le attività innovative realizzate a favore della zootecnia estensiva e degli allevamenti dall’area protetta; ciò permetterà di stabilire la rete di contatti e collaborazioni di fondamentale importanza per garantire un’adeguata concretizzazione delle misure di mitigazione del conflitto lupo-uomo e di prevenzione delle persecuzioni. Si tratta di un esempio concreto di quelle che intendiamo essere buone pratiche, che possono essere esportate anche in altri contesti ovviamente opportunamente rimodulate sulle caratteristiche territoriali".

Temi centrali della giornata saranno “Il lupo riporta la pecora” e la costituzione di un gregge del Parco. “Il lupo riporta la pecora” è un programma sperimentale di restituzione della pecora previsto dal progetto Life Wolfnet, che ha come obiettivo la sperimentazione, l'applicazione, la divulgazione e la messa in rete, fra tutti i gestori delle aree interessate dalla presenza del lupo, delle tecniche più efficaci per assicurare una migliore gestione della specie e dei conflitti con le attività antropiche. In pratica nei casi di predazione accertata da lupo negli ultimi tre anni, l'allevatore riceve direttamente in azienda capi corrispondenti, dal punto di vista della categoria commerciale, a quelli deceduti o dispersi a causa di eventi predatori.

“I capi restituiti all'allevatore – spiega il direttore del Parco Nazionale della Majella, Nicola Cimini - sono controllati per gli aspetti sanitari ed iscritti all'albo della razza Merinizzata Italiana, simbolo dell'ovinicoltura storica in Abruzzo. Invece con la costituzione del gregge del Parco – continua Cimini - il Parco Nazionale della Majella gestirà un gruppo di animali che potranno essere, all'occorrenza, ceduti agli allevatori danneggiati che ne faranno richiesta”, una sorta di conto corrente fruttifero da utilizzare per ristorare del danno subito gli allevatori, con le pecore utilizzate direttamente al posto del denaro”. Durante la giornata il gregge sarà benedetto da S.E. Mons. Angelo Spina Vescovo di Sulmona e Valva.

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Pubblicato il16 dicembre 2011