Aumentano i boschi in Italia ma manca una strategia forestale nazionale


“Le nostre foreste potrebbero contribuire ancora di più alla mitigazione del cambiamento climatico, grazie all’assorbimento delle emissioni di CO2, se venissero gestite in maniera migliore. Al di là dei ripetuti tentativi di dotare il Paese di programmi organici, non è infatti mai decollata in termini applicativi una politica forestale nazionale”.
E’ il commento di Antonio Nicoletti, responsabile Aree protette di Legambiente, sui dati diffusi oggi dal Corpo forestale dello Stato, secondo cui le foreste italiane assorbono la metà delle emissioni di CO2 del comparto dei trasporti.
Legambiente sottolinea che le foreste in Italia non sono poche, ma che questo non corrisponde a una situazione positiva nel complesso. Lo stato della conservazione dei boschi, infatti, appare insoddisfacente in moltissimi casi, spesso per una gestione inadeguata o errata. In Italia, le foreste ben gestite sono poche, se si esclude parte di quelle dell’arco alpino e di quelle che ricadono all’interno di alcune aree protette.
“Di fatto - aggiunge Nicoletti - nel nostro paese, il governo non ha ancora considerato prioritaria una politica di gestione sostenibile delle foreste che punti sulla qualità e la sostenibilità dei nostri boschi e contribuisca al raggiungimento degli obiettivi di Kyoto. Se i nostri ecosistemi forestali riescono a mostrare una certa stabilità non è certo merito di strategie nazionali”.

 

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