Sospeso il servizio civile nazionale


Pubblicato il24 gennaio 2012
Una sentenza del tribunale di Milano stabilisce che la normativa in vigore va cambiata: anche i cittadini stranieri potranno partecipare al servizio civile nazionale. 

Syed Shahzad Tanwir, giovane pakistano, si è sentito discriminato quando la sua richiesta di partecipazione all'esperienza di servizio civile gli è stata negata. Ha presentato quindi ricorso al tribunale di Milano che gli ha dato ragione. Il giudice ha stabilito che la normativa in vigore va modificata ed ha imposto di allargare la partecipazione al servizio civile nazionale anche ai cittadini stranieri. 

E' quello che riteniamo corretto, civile e chiediamo da tempo. Accogliamo quindi con favore l'ordinanza del tribunale che finalmente stabilisce nuovi confini al concetto di difesa della patria e invita tutti i cittadini residenti in Italia alla partecipazione per promuovere la pace e la solidarietà.

Ci batteremo affinchè questo intervento legislativo rappresenti il primo passo verso il riconoscimento dei diritti dei cittadini stranieri regolarmente in Italia, per i quali chiediamo il diritto al voto per le consultazioni amministrative e il riconoscimento dello Ius Soli (cittadinanza ai nati in Italia).

Ma esprimiamo anche preoccupazione per i 18.000 giovani che attualmente vedono bloccati i loro progetti. Insieme con Arci Servizio Civile auspichiamo l'avvio di un percorso che porti in tempi rapidi ad una soluzione nella speranza che il momentaneo vuoto normativo non rechi danni al Servizio Civile Italiano e non scoraggi i giovani che lo hanno scelto.