Il seme del futuro


Pignone, piccolo comune dello spezzino, da qualche anno ha individuato nella qualità culturale dei territorio la propria vocazione. Nasce tutto da un progetto di recupero dei torrenti Pignone e Casale fino a qualche anno fa molto inquinati. Il comune ha realizzato un percorso di risanamento ambientale attraverso la costruzione di nuovi impianti depurativi che hanno tenuto conto del processo di fitodepurazione, tanto da poter attivare un progetto di torrentismo sul fiume Casale.
Questo è solo l’inizio, il progetto è andato avanti. E' stata  riqualificata la figura del contadino come custode della biodiversità del territorio e a cui è stato consegnato il patrimonio dei semi così da assicurare la tutela e trasmissibilità alle generazioni future. Ciò ha permesso da subito di attivare nuove filiere di prodotti tipici che hanno valorizzato le specificità del territorio.
Inoltre è stata recuperata una rete sentieristica di antichi tracciati per consentirne una valorizzazione storico naturalistica di tutta l’area. Anche questa attività ha innescato un processo virtuoso che ha favorito una nuova accoglienza turistica di qualità determinato il raddoppio dei posti letto passati dagli originali 100 a quasi 200. A questo si è aggiunto un ulteriore sforzo del comune per migliorare la viabilità locale.
Anche dal punto di vista occupazionale ci sono stati dei ritorni, circa una decina di nuovi posti di lavoro e non è un caso che la scuola dell'infanzia, a rischio di chiusura, sia rimasta funzionante grazie al contributo della comunità locale.
Sostenibilità come volano economico, ma anche come fondamento di un processo identitario. 

Pubblicato il15 giugno 2012