- 4,9% - i punti di monitoraggio delle acque superficiali risultati di qualità ottima (secondo l’indice SECA - Stato ecologico dei corsi d’acqua, 2008)
- 43.4% - i punti di monitoraggio delle acque superficiali risultati di qualità buona (SECA)
- 32.6% - i punti di monitoraggio delle acque superficiali risultati di qualità sufficiente (SECA)
- 14,9% - i punti di monitoraggio delle acque superficiali risultati di qualità scarsa (SECA)
- 4,6% - i punti di monitoraggio delle acque superficiali risultati di qualità pessima (SECA)
- 87% – i punti critici inquinati rilevati da Goletta Verde che riguardano le foci dei fiumi
- 2,0% - i punti di campionamento di acqua di lago risultati di qualità ottima (secondo l’indice SEL-Stato Ecologico dei Laghi, 2008)
- 41,9% - i punti di campionamento lacustre risultati di qualità buona (SEL)
- 24,3% - i punti di campionamento lacustre risultati di qualità sufficiente (SEL)
- 24,3% - i punti di campionamento lacustre risultati di qualità scarsa (SEL)
- 2,7% - i punti di campionamento lacustre risultati di qualità pessima (SEL)
- 65 – il numero delle aree critiche individuate dalla Goletta dei Laghi su 14 specchi d’acqua
- 198 – i km di coste italiani non balneabili (anno 2008) perché inquinati (sul totale di 7375)
- 100/150.000 – le tonnellate di greggio che ogni anno finiscono nel Mediterraneo (stime Unep Map)
- 38 – i milligrammi per metro cubo di catrame pelagico del Mediterraneo (la quantità più alta del mondo)
- 3,8 - i milligrammi per metro cubo di catrame pelagico del Sistema Giapponese
- 2,2 - i milligrammi per metro cubo di catrame pelagico della Corrente del Golfo
- 84,7% - la quota di popolazione italiana raggiunta da servizi di fognatura
- 70,4% - la quota di popolazione italiana raggiunta da servizi di depurazione
- 14 – i comuni italiani dotati di una rete dei depurazione che soddisfa il 100% della popolazione
- 7,4% - la porzione di campioni di acque sotterranee italiane classificata come classe di qualità 1 (“impatto antropico nullo”) secondo l’indiceSCAS (stato chimico delle acque sotterranee – anno 2008)
- 29,3% - la porzione di punti di prelievo di acque sotterranee italiane classificata come classe di qualità 2 (“impatto ridotto”, SCAS)
- 12,7%- la porzioni di punti di prelievo di acque sotterranee italiane classificata come classe di qualità 3 (“impatto significativo”, SCAS)
- 23,9% - la porzioni di punti di prelievo di acque sotterranee italiane classificata come classe di qualità 4 (“impatto rilevante”, SCAS)
- 26,6% - la porzioni di punti di prelievo di acque sotterranee italiane classificata come classe di qualità 0 (“impatto nullo ma con alcuni parametri sopra al valore della classe 3”, SCAS)
Pubblicato il10 maggio 2010