Dal museo al distretto culturale del Piceno
Quattro piccoli Comuni e quattro musei civici: il cocktail perfetto per il rilancio di un intero territorio avvenuto attraverso un luogo della cultura come il museo, inteso come spazio d’incontro e scambio della comunità. Il progetto nasce nel 2003 da Zenone SAS, una società di servizi alla cultura tutta al femminile, che crea la Rete dei Museipiceni, proponendo un accordo di programma fra le quattro amministrazioni locali di Offida, Ripatransone, Montefiore dell’Aso e Monterubbiano tutte localizzate in provincia di Ascoli Piceno. L’idea, in sintesi, è stata avviare un progetto di valorizzazione culturale integrato capace di mettere in relazione luoghi come i musei con le realtà economiche e produttive del territorio all’interno di un sistema articolato di beni e servizi. Dopo un lavoro continuo e costante sul territorio, nel 2012 nasce il consorzio Fabbrica Cultura che raggruppa 20 imprese fra le più attive e innovative nel settore della cultura, del sociale, dello spettacolo, del turismo, dell’ambiente, della creatività con un fatturato di 6,4 milioni di euro e oltre 200 addetti che nel corso dell’ultimo biennio ha visto un aumento di oltre 20 unità lavorative. Fabbrica Cultura sintetizza il binomio “fare cultura” ponendosi al servizio della “domanda di cultura” diviene un’opportunità per proseguire un processo di «cultura di aggregazione» delle singole istituzioni, associazioni, attività imprenditoriali. Un processo fino ad oggi, in Italia, gestito da enti locali o banche e che per la prima volta viene sostenuta da piccole medie imprese consorziate secondo principi di mutualità, la solidarietà, la democraticità. Un impegno reale sostenuto da uno spirito comunitario che ha come fine quello di rafforzare il legame con il territorio e a creare un equilibrato rapporto con lo stato e le istituzioni pubbliche.


