Costa Concordia: teniamo alta l'attenzione


Pubblicato il26 gennaio 2012
L'ondata di maltempo blocca tutte le operazioni intorno al relitto.  Ora il rischio è che si spengano i riflettori sulla drammativa vicenda.

Mentre aspettiamo il decreto che stabilisce nuovi criteri sulle rotte promesso dal Governo, ora il rischio è che questa vicenda esca dai riflettori dei media e che la comunità del Giglio e la struttura commissariale siano lasciate sole ad affrontare un disastro che si annuncia di lunga e difficile risoluzione.

L'attenzione mediatica e politica sul naufragio della Costa Concordia al Giglio non può calare,  appena le condizioni metereologiche lo consentiranno, devono continuare ad arrivare  tutti i mezzi necessari a sgombrare il relitto e a mettere in sicurezza il suo carico inquinante.

Legambiente si costituirà parte civile

Istituire subito l'Area Marina Protetta