13 novembre, assemblea pubblica: "Dalla Terra dei fuochi alla Terra felice"


Il vero e proprio ecocidio che si sta consumando alla luce del sole tra le province di Napoli e Caserta, nella “Terra dei fuochi” ormai simbolo e paradigma dei traffici illeciti di rifiuti e dell’estrema pericolosità dell’ecomafia, rappresenta un attentato all’ambiente, alla salute dei cittadini e allo sviluppo del territorio. Insieme a Libera e Fiom, oltre a stimolare un dibattito pubblico su questa tragedia che incombe sul nostro futuro, vogliamo raccontare la “Campania che resiste”. Le esperienze degli agricoltori che hanno rifiutato gli sversamenti sui propri appezzamenti; le cooperative sociali che sono nate sui beni confiscati alla camorra; le lotte del lavoro che servono da esperienza e monito sul diritto alla salute; le esperienze positive che in questi anni, con il loro impegno sociale e civile, sono state sentinella nei nostri territori. C’è chi ha denunciato in questi anni, ben prima delle rivelazioni dei collaboratori di giustizia, il disastroso impatto ambientale che stava avvenendo a danno delle nostre vite: le conseguenze che avrebbero determinato i roghi e gli sversamenti illeciti, l’assenza di una politica che mettesse al centro la qualità del territorio, la sostenibilità ambientale e la giustizia sociale. E di questo che abbiamo discusso nel corso dell'assemblea  che si è svolta il 13 novembre ad Aversa. 

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Mobilitazione generale prevista a Napoli per sabato 16 novembre: Legambiente, Libera e Fiom saranno in corteo.

Per info e adesioni:
LEGAMBIENTE campagne [at] legambiente [dot] campania [dot] it 081 261890 
LIBERA campania [at] libera [dot] it FIOM fiomcampania54 [at] gmail [dot] com


  

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Pubblicato il06 novembre 2013